VATILEAKS 2: INDAGATI NUZZI E FITTIPALDI

407
VATILEAKS

Emiliano Fittipaldi e Gialuigi Nuzzi nel mirino dell’Autorità giudiziaria vaticana. Dopo i provvedimenti presi per la fuga di documenti emessi nei confronti della lobbista Francesca Chaoqui – e poi rialsciata per aver collaborato – e di Monsignor Vallejo Balda, le autorità del Vaticano hanno aperto un fascicolo anche sugli autori dei libri “Avarizia” e “Via Crucis”. Le due pubblicazioni affrontano un tema comune: gli scandali e segreti del Vaticano a partire dalla situazione finanziaria. Una Vatileaks 2 di questi ultimi anni, che vede al vertice della Chiesa Papa Francesco, che in molte occasioni ha richiamato vescovi, cardinali ad uno stile di vita più sobrio.

Prima della pubblicazione dei due libri, Padre Lombardi aveva divulgato una nota nella quale affermava che il lavoro finale dei due giornalisti era frutto “di un grave tradimento nei confronti della fiducia accordata dal Papa e, per quanto riguarda gli autori, di un’operazione per trarre vantaggio da un atto gravemente illecito di consegna di documentazione riservata”. Per il portavoce della Santa Sede, “pubblicazioni di questo genere non concorrono in alcun modo a stabilire chiarezza e verità, ma piuttosto a generare confusione e interpretazioni tendenziose”.

Anche Papa Francesco, dopo un primo momento di silenzio, ha commentato pubblicamente i fatti di Vatileaks 2. “Questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi – ha spiegato Francesco durante l’Angelus di domenica scorsa, affacciato dalla finestra del palazzo Apostolico -. So che molti di voi sono stati turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi a proposito di documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati. E’ un reato, un atto deplorevole che non aiuta. Io stesso avevo chiesto di fare quello studio, e quei documenti io e i miei collaboratori già li conoscevamo bene”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS