INTOLLERANZA RELIGIOSA IN INDIA, ANCHE ARUNDHATI ROY ADERISCE ALLA PROTESTA La scrittrice ha restituito un premio letterario. Nel Paese asiatico crescono le tensioni fra indù e musulmano

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La scrittrice indiana Arundhati Roy ha deciso di restituire un premio letterario per aderire alla protesta nazionale contro il clima di crescente intolleranza religiosa ed etnica. L’intellettuale di sinistra e pacifista era stata premiata nel 1989 per il migliore copione grazie al suo libro “In Which Annie Gives it Those Ones”. Motivando la decisione con un editoriale su The Indian Express, Roy denuncia gli atti di violenza contro le minoranze da parte dei gruppi dell’estrema destra affiliati con il governo indu’ nazionalista del Bjp.

“Il termine intolleranza – scrive – è inadatto a descrivere i linciaggi, le persone bruciate vive o i massacri collettivi”. Secondo la scrittrice, diventata famosa per il romanzo ‘Il Dio delle Piccole Cose’, “intere popolazioni, milioni di dalit, adivasi, musulmani e cristiani sono costretti a vivere in un clima di terrore”. Nelle ultime settimane, decine di romanzieri, artisti, registi e scienziati laici hanno restituito i premi ricevuti da accademie e altri enti per denunciare gli attacchi al pluralismo e alla tradizione laica della societa’ indiana. La protesta è stata innescata a settembre dall’uccisione in Uttar Pradesh di un musulmano sospettato di mangiare carne di mucca, bovino sacro per milioni di induisti.

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