EGITTO, IL MINISTRO JUMUA AVVERTE GLI IMAM: “NON FATE POLITICA NELLE MOSCHEE” Molte guide religiose utilizzano i luoghi sacri dell'islam per fare propaganda i vista del secondo turno delle politiche

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Le moschee non sono un luogo per fare propaganda elettorale. Lo ha ricordato il ministro degli Affari islamici egiziano, Mohammed Jumua, vietando agli imam del suo paese di usare questi luoghi sacri per finalità politiche, in vista della seconda fase delle elezioni parlamentari, perché “non è consentito dalla legge”. Intervenendo in un programma dell’emittente televisiva egiziana “Dream”, il ministro ha spiegato che “la partecipazione alle elezioni è un dovere nazionale che serve al completamento della costruzione del paese, usare però la religione per fini politici è da respingere con forza”.

La campagna elettorale per questa seconda è iniziata il 2 novembre e si concluderà il 19. In questa tornata saranno chiamati a votare gli elettori di 13 dei 27 governatorati dell’Egitto. I ballottaggi si terranno dal primo al 2 dicembre. Nella prima fase, tenutasi dal 17 al 19 ottobre ha riguardato i restanti 14 governatorati.

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