CENTRAFRICA: GLI SCONTRI NON FERMANO BERGOGLIO, LA VISITA “RESTA IN PROGRAMMA” Il Papa si recherà a Bangui nonostante le violenze degli ultimi giorni. La Santa Sede: "Il Pontefice ci tiene a recarsi lì"

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Il viaggio apostolico del Papa in Repubblica Centrafricana “resta in programma”, nonostante le violenze degli ultimi giorni che hanno provocato la morte di almeno 12 persone nella capitale Bangui. La conferma è arrivata dalla Santa Sede, secondo cui la visita del pontefice nella mosche della capitale potrebbe tuttavia essere annullata se le violenze si intensificheranno. “La visita del papa in Repubblica Centrafricana resta nel programma. Bergoglio ci tiene molto a recarsi lì”, ha dichiarato il vice portavoce della Santa Sede, Ciro Benedettini, citato dal sito web “Africa Review”. Bergoglio è atteso a Bangui dal 28 novembre al 29, nell’ambito del suo tour in Africa sub-sahariana che lo vedà in Kenya dal 25 novembre al 27, in Uganda dal 27 novembre al 29 novembre e in Repubblica Centrafricana dal 29 al 30 novembre.

Almeno 12 persone sono state uccise nelle violenze che hanno avuto luogo durante lo scorso fine settimana a Bangui. Le violenze si sono verificate dopo che alcuni cittadini musulmani armati hanno reagito alla morte, avvenuta mercoledì scorso, di alcuni loro compagni. Tra le vittime ci sono due giovani musulmani, un cristiano intervenuto per proteggerli e che e’ stato linciato, e una quarta persona che ha perso la vita in seguito alle ferite da arma da fuoco riportate. Le violenze si sono verificate nel quartiere Pk5, a maggioranza musulmana, dove e’ prevista la visita del papa.

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