La Juve soffre ma vince, Brescia domato: 1-2

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:33

La Juve passa di misura, in rimonta a Brescia e per una sera ritrova la testa della classifica in attesa dell'Inter impegnata domani contro la Lazio a San Siro. Una Juve costretta a soffrire contro un bel Brescia, passato subito in vantaggio grazie a Donnarumma per poi subire nella ripresa l'uno-due bianconero per effetto dell'autorete di Chancellor e del gol di Pjanic che la ribalta e consegna a Sarri tre punti d'oro. E' il giorno di Mario Balotelli che finalmente può esordire con la maglia del Brescia dopo aver scontato la squalifica che lo ha tenuto fuori nelle prime giornate. Corini si affida al bomber che vuole ritrovare la maglia azzurra e convincere Roberto Mancini in vista del prossimo europeo. Brescia con il 4-3-1-2: accanto all'ex Nizza, c'è Antonio Donnarumma con Romulo trequartista. Tonico il centrocampo con Bisoli, Tonali e Dessena. Jorosen tra i pali, davanti a lui Sabelli e Mateju esterni, Cistana e Chancellor i due centrali. Sorpresa nella Juve con Sarri che adotta un modulo speculare con quello di Corini. Non c'è Ronaldo, con Ramsey dietro le due punte Higuain e Dybala, ma la vera sorpresa Sarri la regala togliendo Matuidi, finora sempre impiegato, per far posto a Rabiot che agisce in mezzo con Pjanic e Khedira. Dietro, davanti a Szczwsny, Bonucci e De Ligt centrali, Danilo e Sandro esterni.

 

Neppure il tempo di cominciare, che le Rondinelle mettono il muso avanti. Percussione di Donnarumma che sfrutta l'indecisione di Alex Sandro, la sua conclusione è vincente, grazie ad un erroraccio del portiere polacco che si fa bucare le mani. Brescia avanti. Gioca stretta la formazione di Corini, concendendo poco o nulla ai bianconeri che presto perdono anche Danilo per problemi muscolari: dentro Cuadrado. La Juve fatica in mezzo, con Rabiot decisamente nullo in avvio. Lento, quasi impacciato, il francese perde sempre un tempo di gioco. Ma la Juve prova a destarsi dal colpo subito. Higuain prova a farsi vedere, Cuadrado spinge con la solita intensità, mentre dalla parte opposta si fa apprezzare Balotelli che gioca di squadra, aiuta i compagni a salire. Inizio propositivo, niente male. La Juve non sfonda, fa fatica ma nel momento di difficoltà bianconero, ci pensa lo stesso Brescia. Joronen esce male su un angolo di Dybala con palla che sbatte su Chancellor e finisce in rete: 1-1. Il massimo col minimo sforzo viste le difficoltà bianconere a fare breccia nella retroguardia bresciana. Juve che fatica a costruire gioco contro un Brescia ben messo in campo che ha concesso nulla.

Guizzo vincente

Centrocampo molle quello bianconero, impalpabile Rabiot. Brescia dinamico. Sarri chiede tempo per vedere applicare il suo calcio e la Juve di inizio ripresa gli da ragione. Squadra lenta, compassata nel giro palla, movimenti ibridi. Si muove sulle giocate dei singoli la squadra di Sarri come con Higuain che sa come muoversi. Bella giocata dell'argentino ma Joronen c'è.  Il match non decolla, Brescia compatto dietro, con la Juve che però guadagna metri. Ci prova Rabiot, Chancellor si fa perdonare dell'errore in occasione del pari bianconero, e salva sulla linea. Cresce la Juve, il Brescia si abbassa troppo, i bianconeri guadagnano campo e una punizione invitante conquistata dall'intraprendente Dybala. Sul punto di battuta Miralem Pjanic, palla sulla barriera e ancora allo stesso centrocamposta bianconero che di prima intenzione calcia al volo di destro trovando l'angolino: 2-1 Juve con i bianconero che la ribaltano.  Corini corre ai ripari e inserisce Matri per Donnarumma. Cambia nulla nell'atteggiamento tattico bresciano. Nella Juve fuori Ramsey, dentro Bernardeschi, poi tocca a Morosini prendere il posto di Mateju ed ancora Matuidi al posto di Dybala con Sarri che si copre un po' per evitare sorprese nel finale con la Juve intenta più che altro a gestire che non ad offendere, mentre il  Brescia attacca a testa bassa, provandoci fino alla fine, ma non basta.La Juve stringe i denti e al fischio finale si ritrova con in tasca tre punti fondamentali. Non brillante, ma vincente e di nuovo in testa alla classifica a più uno sull'Inter attesa domani alla sfida con la Lazio. Una Juve che ha saputo stringere i denti e soffrire, davanti a un Brescia a tratti bello e coraggioso.

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