Champions, il Napoli si rialza: 3-1 al Feyenoord

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:32

Ci pensano i tre tenori a ridestare il Napoli dal torpore europeo che, nella gara d’esordio contro lo Shakhtar, era costato la sconfitta alla Donbass Arena. Le reti di Insigne, Mertens e Callejon, infatti, stendono gli olandesi del Feyenoord in un San Paolo infuocato, regalando ai partenopei tre punti importantissimi per il prosieguo del cammino in Champions League. Gli uomini di Sarri hanno dato prova di essere decisamente superiori sul piano tecnico agli ospiti, congelando il risultato in 49 minuti e passando la quasi totalità del secondo tempo in gestione. Il piccolo calo di tensione nel finale poteva però costare caro, con il Feyenoord a fallire un rigore e ad accorciare le distanze sul gong finale, con la rete inutile di Amrabat.

Napoli superiore

Nel primo match dopo l’infortunio di Milik, il Napoli si vede già costretto a vincere per non perdere terreno da Manchester City e Shakhtar Donetsk. Senza la punta polacca, Sarri sceglie nuovamente Mertens come centravanti ma, ad aprire le danze, è stata una magia di Lorenzo Insigne che, al 7′, soffia il pallone ad Amrabat, penetra per via centrali palla al piede e infila di giustezza il portiere Jones con un destro chirurgico. Il gol dà fiducia ai partenopei che, a quel punto, entrano in controllo del match dopo un avvio di studio: poco dopo la rete, Hamsik ha l’occasione del raddoppio ma tarda la conclusione. Nonostante un Feyenoord che torna ad acquisire man mano sicurezza, il sigillo della sicurezza lo mette il solito Dries Mertens a inizio ripresa quando, imbeccato da un retropassaggio sciagurato di Dicks, sigla con freddezza il suo ottavo gol stagionale. Per il tris occorre aspettare il 70′, quando Callejon fredda Jones con un diagonale preciso su assist proprio del belga. Pochi minuti prima, Reina era stato bravo a neutralizzare il tiro dal dischetto di Toomstra (e a esorcizzare l’errore di posizionamento sul gol di Viviani contro la Spal). Il portiere spagnolo, però, non può nulla sull’inserimento di Amrabat che, nel recupero, approfitta di una distrazione della difesa per piazzare il colpo dell’1-3, facendo infuriare Sarri.

Gli altri match

A completare la seconda giornata del gruppo F ci ha pensato il match fra City e Shakhtar, con gli uomini di Guardiola che si impongono per due reti a zero contro gli ucraini. Per sbloccare un match combattuto ed equilibrato serve la magia di Kevin De Bruryne, bravo a infilare Pyatov con un destro a giro dopo un uno-due con David Silva. Prima del gol della sicurezza di Sterling (tap-in su assist di Bernardo Silva), c’è tempo anche per un errore dagli 11 metri del Kun Aguero. Stesso risultato del City anche per il Real Madrid di Zidane, campione d’europa in carica e mattatore di un Borussia Dortmund volenteroso ma troppo fragile in difesa. A scardinare la resistenza tedesca ci ha pensato Gareth Bale, con uno splendido sinistro al volo su cross dalla destra. A 15′ dalla fine, l’ennesimo sigillo di Ronaldo spegne le speranze dei padroni di casa e proietta i Blancos in cima al gruppo H, a braccetto col Tottenham di Pochettino, vincente per 3-0 contro l’Apoel Nicosia, a Cipro (tripletta di Harry Kane). Successi importanti anche per il Porto, che espugna il Louis II di Monaco per 3-0 (doppietta di Aboubakar e gol di Layun), e per il Besiktas, leader del gruppo G dopo il successo per 2-0 sul Lipsia (firmato Babel e Talisca). Nel girone E arriva il netto trionfo per 3-0 del Siviglia sul Maribor e il pareggio 1-1 fra Spartak Mosca e Liverpool, con Coutinho che risponde al vantaggio iniziale dell’ex Samp Fernando.

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