La spiritualità di San Epifanio di Costanza di Cipro

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San Epifanio di Costanza di Cipro, Eleuteropoli (Palestina), 315 ca.- Mar Mediterraneo, 403. Proviene da una una famiglia cristiana. Alla morte del padre è adottato da un ricco ebreo, ma lascia l’eredità ricevuta in parte alla sorella.

Avvenimenti

  • Conduce per trent’anni vita monastica nel monastero da lui fondato a Eleuteropoli.
  • Nel 367 è eletto vescovo di Salamina, nell’isola di Cipro.
  • Nel 382 si reca a Roma per partecipare al concilio indetto da papa Damaso I per valutare la situazione della Chiesa orientale. Alloggia da santa Paola: nel 385 ha il piacere di ricambiarne l’ospitalità a Salamina, quando lei si reca in Terra Santa con la figlia di sant’Eustochio.
  • Conosce ben cinque lingue. La sua opera più importante è il Panarion adversus omnes, dove sono valutate e avversate ben ottanta eresie diverse.

Personalità

Ha un carattere fiero e intransigente. E’ incapace di essere moderato e discreto come polemista.

Spiritualità

Conserva il suo austero spirito monastico anche durante il suo episcopato. Fonda istituzioni monastiche nell’isola. Molto impegnato come pastore. Vero esempio dell’ortodossia cattolica.

Morte

Vicino agli 80 anni si reca a Costantinopoli per appoggiare Teofilo di Alessandria nella sua controversia contro san Giovanni Crisostomo; accortosi di aver sbagliato, s’imbarca per tornare a Cipro, ma muore durante il viaggio in mare.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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