Dalla Romania alla Basilicata: ecco chi era San Potito

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San Potito, martire, nasce a Sardica in Romania e muore a Tricarico (Matera) nel 160.

Avvenimenti

  • Poche e frammentarie le notizie storiche sulla sua vita. E’ figlio unico di una famiglia ricchissima. Abbraccia giovanissimo la fede cristiana, nonostante la dura opposizione e le minacce del padre, convinto e fervente pagano.
  • Si dedica con impegno a diffondere la fede cristiana tra i suoi coetanei.
  • Riesce a superare le violente tentazioni del demonio, che gli appare sotto varie forme.
  • Compie vari miracoli: guarisce dalla lebbra una nobile matrona e libera la figlia dell’imperatore Antonino Pio da una possessione diabolica.

Morte

A causa della sua fede cristiana, viene condannato a morte dall’imperatore Antonino Pio, nonostante sia appena adolescente. Prima viene fatto torturare e poi decapitare. Le sue reliquie sono venerate nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Tricarico. Il suo culto si diffonde nell’Italia meridionale e in Emilia. E’ patrono di Tricarico, Ascoli Satriano (Foggia) e San Potito Sannitico (Caserta).

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

 

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