La grande mitezza e umiltà del beato Mosè Tovini

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Beato Mosè Tovini

Beato Mosè Tovini, sacerdote, Cividate Camuno (Brescia), 27/12/1877 – Brescia, 28/01/1930. È il primo di otto fratelli. Il padrino di Battesimo è lo zio, l’avvocato Giuseppe Tovini, anche lui beato.

Avvenimenti

A 22 anni è ordinato sacerdote nella cattedrale di Brescia.

• A Roma studia matematica, filosofia e teologia. In questo periodo svolge il suo apostolato presso le famiglie più povere dell’Agro Romano.

• Dal 1904 fino alla morte insegna al seminario. Dal 1926 è rettore. La sua bontà e disponibilità con i seminaristi vengono ritenute da alcuni segno d’ingenuità e incapacità nel dirigere il seminario. Il vescovo lo convince a continuare nella sua missione nonostante le critiche.

Spiritualità

Grande mitezza e umiltà. Obbedienza totale alle direttive della Chiesa. Gran- de preparazione e precisione. Sprona al bene con l’esempio della santità della sua vita. L’insegnare il catechismo è una delle passioni della sua vita. E’ un esempio di totale dedizione a Dio e ai fratelli nel rinnegamento di sé nella vita quotidiana ordinaria e nascosta. Dice ai chierici che chi aspira al sacerdozio deve avere nel cuore tre passioni: l’Eucaristia, l’Immacolata e il papa.

Morte

Viene ricoverato in ospedale a causa di una grave polmonite bilaterale. Riceve in piena lucidità gli ultimi sacramenti: alle ore 10:45 del giorno successivo si addormenta nella pace del Signore. Sepolto nel cimitero di Cividate Camuno, le sue spoglie vengono traslate nella chiesa parrocchiale. Viene beatificato a Brescia nel 2006.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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