Don Benzi sulla strada della beatificazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:14

Don Oreste Benzi sempre più vicino alla beatificazione. Ieri sera il vescovo di Rimini, mons. Fancesco Lambiasi, ha annunciato al corposo gruppo di fedeli in preghiera per la Siria la chiusura del processo diocesano di beatificazione del sacerdote riminese. Dall'8 aprile 2014, quando era stata avviata la causa, don Oreste è Servo di Dio. Ora tutto il materiale sarà inviato in Vaticano e sottoposto all'attenzione della Congregazione per le Cause dei Santi. 

Le tappe della beatificazione

Don Oreste Benzi, “il prete dalla tonaca lisa” com'era definito, morì il 2 novembre 2007 nella sua casa di Rimini a seguito di un attacco cardiaco. Aveva 82 anni. Per il suo funerale, il Palacongressi di Rimini si riempì di oltre 10.000 persone, quegli “ultimi” che erano i prediletti del prete riminese. Qualche mese dopo la salita al soglio di Pietro di Papa Francesco, la teologa Elisabetta Casadei consegnò al vescovo di Rimini i risultati delle ricerche circa la “fama di santità” del sacerdote: era il 24 ottobre 2013 e fra le carte v'erano allegate anche le lettere di 9 cardinali, 41 vescovi italiani e 11 vescovi e arcivescovi stranieri. Con il nulla osta da  parte della Congregazione per le cause dei santi, per don Benzi è iniziato il lungo processo di canonizzazione, il primo istruito sotto il pontificato di Papa Francesco.

La gioia della Papa Giovanni XXIII

La notizia è stata accolta con gioia dall'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “Don Benzi è stato un profeta che ha condotto un popolo di laici sulla via della Santità. La prossima beatificazione di Sandra Sabattini ne è la dimostrazione: Sandra fa splendere don Oreste e viceversa” è stato il commento di Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità che il sacerdote fondò nel 1968 con un gruppo di giovani ed alcuni sacerdoti. Erano gli anni della contestazione giovanile, ma questo prete semplice riuscì a tirar fuori proprio dai giovani quel potenziale miracoloso di carità verso gli altri. Il suo esempio fu modello soprattutto per i laici, quelli che, come ricordava don Aldo Buonaiuto, “lui stesso chiamava i veri eroi“. La dimensione della Papa Giovanni – com'è notoriamente conosciuta – è plasmata sulla dimensione di don Oreste, che a sua volta poggia sul modello di Cristo: per questo la sua missione porta con sé il potenziale profetico della Chiesa come “ospedale da campo”, usando un termine mutuato Papa Francesco, mettendosi al servizio degli ultimi e più deboli. Tutto iniziò dalla prima casa famiglia a Coriano, sulle colline riminesi, nel '73: oggi la missione di don Benzi è radicata in ben 42 Paesi nei cinque continenti.

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