VENERDÌ 15 DICEMBRE 2017, 00:01, IN TERRIS

BIOTESTAMENTO

Ospedali cattolici pronti alla resistenza

Padre Bebber, presidente dell'Associazione religiosa degli istituti socio-sanitari: "Non eseguiremo sentenze di morte"

FEDERICO CENCI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
eutanasia
eutanasia
I

biotestamento è legge. È stato approvato ieri in Senato con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti. Dopo le unioni civili, sul finire della legislatura il Governo può sfoggiare un altro asso di quelli che chiama i “diritti civili”.

Eppure, questi conclamati “diritti” appaiono quanto mai divisivi. In tanti, dentro e fuori dal Parlamento, hanno contestato la legge. Diverse le criticità rilevate, tra cui l’obbligo di attenersi alle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) anche per le strutture sanitarie private. Tradotto: gli ospedali che per motivi etici sono contrari a sospendere l’idratazione e l’alimentazione ai pazienti, non potranno appellarsi all’obiezione di coscienza.

Un’ipotesi che, tuttavia, le strutture sanitarie cattoliche non vogliono che venga nemmeno lontanamente ventilata. Lo spiega ad In Terris padre Virginio Bebber, presidente dell'Associazione religiosa degli istituti socio-sanitari (Aris).

Padre, la legge è stata approvata…
“La nostra posizione è chiara e corrisponde ai principi ispirati di recente da Papa Francesco in una lettera al Meeting Regionale Europeo della World Medical Association: né accanimento terapeutico né eutanasia”.

Il testo in questione apre all’eutanasia?
“Un paziente che firmerà le Dat potrà morire non della sua patologia ma di sete o di fame, perché idratazione e alimentazione vengono definite terapie in ogni caso, quindi anche quando non sono troppo gravose o di alcun beneficio. E la loro sospensione non giustificata continuerà ad essere considerata dalla Chiesa un atto di eutanasia”.

L’obbligo di osservare le Dat è esteso anche agli ospedali non statali, quindi anche a quelli religiosi…
“È inaccettabile. Così come lo è il fatto che ai singoli medici sia negata l’obiezione di coscienza. Viviamo in una società multireligiosa ed è giusto rispettare le sensibilità altrui. Ma lo stesso rispetto lo invochiamo per le strutture sanitarie religiose, che devono corrispondere sempre al proprio carisma e al proprio dettato etico”.

Nel corso del dibattito, avete presentato le vostre istanze ai parlamentari?
“Avevamo avanzato richiesta di un emendamento, secondo cui in presenza di queste situazioni, all’istituto sanitario religioso dovrebbe essere data facoltà di non seguire le disposizioni contrarie alle finalità etiche del loro servizio, e di provvedere - a spese dell’istituto - al trasferimento di chi reclama le Dat ad altre strutture pronte ad accogliere la sua volontà”.

Cosa ne è stato di questo emendamento?
“Il principio che vi è dietro è sostenuto da un articolo della legge concordataria confermato integralmente anche nell’ultima revisione del 1985. Si tratta dell’articolo 7 il cui comma 3 recita espressamente: ‘Agli effetti tributari gli enti ecclesiastici aventi fine di religione o di culto, come pure le attività dirette a tali scopi, sono equiparati a quelli aventi fine di beneficenza o di istruzione. Le attività diverse da quelle di religione o di culto, svolte dagli enti ecclesiastici, sono soggettenel rispetto della struttura e della finalità di tali enti, alle leggi dello Stato concernenti tali attività e al regime tributario previsto per le medesime’. E obbligarci a procurare la morte a una persona, va contro le nostre finalità e quindi ci costringe a trasgredire una legge concordataria”.

Il Concordato sarà la base giuridica a cui vi appellerete…
“Non solo. Il comma 9 dell’art. 1 della legge in questione, rileva che l’obbligo ad attuare le Dat per le strutture sanitarie pubbliche e private deve avvenire ‘con proprie modalità organizzative’. Ebbene, questa frase potrebbe essere interpretata come la possibilità per noi di trasferire il paziente che abbia firmato le Disposizioni in un’altra struttura. Il nostro prossimo passo sarà chiedere un’interpretazione autentica di questo passaggio al Ministero della Salute”.

E se neanche questo passo porterà al risultato che auspicate?
“Vorrà dire che ricorreremo a tutti gli strumenti legali possibili per far valere i nostri diritti che - ripeto - sono stabiliti da una legge concordataria”.

Potete assicurare che le strutture sanitarie cattoliche non lasceranno morire i pazienti di sete e di fame?
"Assolutamente. Non eseguiremo nessuna sentenza di morte. Non siamo disponibili a far morire una persona, nemmeno cinque minuti prima della sua fine naturale. È un principio sacrosanto della Chiesa cattolica, basato sulle Opere di misericordia corporale ‘dar da mangiare agli affamati’ e ‘dar da bere agli assetati’”.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Billie Eilish
LOS ANGELES | USA

Grammy, Billie Eilish entra nella storia nella notte dedicata a Bryant

Alicia Keys, in onore di Kobe, ha improvvisato la canzone "It's So Hard to Say Goodbye to Yesterday"
Elezioni Emilia-Romagna
ELEZIONI REGIONALI

Calabria, vince la destra. L'Emilia-Romagna resta a sinistra

I commenti e le reazioni a caldo di tutte le forze politiche. Zingaretti: "Grazie sardine". Salvini: "Orgoglioso...
Alluvioni in Brasile
MINAS GERAIS

Alluvioni in Brasile: 44 vittime, 17mila sfollati

Il presidente Jair Bolsonaro ha assicurato che il suo governo sta facendo "tutto il possibile"
Kobe Bryant
LA TRAGEDIA

Addio Kobe Bryant, leggenda del basket

Il fuoriclasse del parquet e star dell'Nba è morto in un incidente con il suo elicottero. A bordo sua figlia e altre 7...
Roma-Lazio 1-1. Dzeko sovrasta Strakosha e porta in vantaggio i giallorossi - Foto © Twitter
SERIE A

Roma, derby amaro: con la Lazio è solo 1-1

I giallorossi dominano e vanno avanti con Dzeko ma un errore di Pau Lopez regala il pari ad Acerbi
Poliziotti
ROMA

Poliziotto si suicida in casa: è il settimo da inizio anno

Libero Sindacato di Polizia (Lisipo): "Sempre più vittime. Necessario un pool di psicologi"
Mandela Forum
GIORNO DELLA MEMORIA

Al Mandela Forum per non dimenticare la Shoah

L'eredità ideale e spirituale dei sopravvissuti all'Olocausto per 7 mila studenti degli istituti toscani
Azienda di moda
CATEGORIE

Uno, nessuno, centomila talenti

Da nord a sud le iniziative di promozione dei settori e delle competenze made in Italy. Il ruolo della Camera di Commercio di...
Un frame del video
RAGAZZINE VIOLENTE

Casoria: Baby Gang al femminile picchia amichetta

Il video dell'aggressione di gruppo ha sollevato un caso ed è diventato virale
Capodanno cinese a Roma in una passata edizione
VIRUS CINA

Oms: "In Vietnam primo caso di contagio non importato"

Salito a 56 il bilancio delle vittime. Annullati festeggiamenti del Capodanno a Milano e Roma
Affluenza alle urne
REGIONALI

Affluenza in crescita alle urne

Rispetto all'ultima tornata, le elezioni richiamano al voto il doppio delle persone in Emilia-Romagna. Forte aumento anche in...
Il materiale sequestrato
TORINO

Clan favoriva l'immigrazione di islamici radicali

Il gruppo aveva come leader un tunisino 40enne, rimpatriato
Papa Francesco e Padre Gonzalo Aemilius
NOMINA IN VATICANO

Un prete di strada accanto a Francesco

Padre Gonzalo Aemilius, del clero di Montevideo, è il nuovo segretario personale del Papa
Papa Francesco all'Angelus
ANGELUS

"Fidiamoci della parola di Cristo che cambia il mondo e i cuori"

Nei saluti, il Papa ha ricordato l'anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau
Film Festival
CINEMA

Festival "Italia in the World": lunedì la presentazione

Promossa da Italiani nel mondo, la IV edizione è dedicata all'Australia
La scheda elettorale per le Regionali con i candidati dell'Emilia Romagna
GIUNTA E ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Regionali in Emilia-Romagna e Calabria: 5 mln al voto

Scontro tra Bonaccini (Pd) e Borgonzoni (Lega) e, al Sud, tra Santelli (centro destra) e Callipo (Pd)