La cultura digitale alla Fiera del Levante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:06

L'83esima edizione della Campionaria Generale internazionale della Fiera del Levante apre le porte ai protagonisti dell'innovazione. Nel padiglione 138 della Fiera del Levante, aziende, startupper, scuole ed esperti di settore potranno diventare protagonisti di uno straordinario spettacolo tecnologico organizzato in collaborazione con “Maker Faire Rome – The European Edition” di Innova Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma e con il supporto di Alumni Mathematica e The Impact Hub Bari. Tutti coloro che ne hanno fatto domanda e che sono stati selezionati avranno a disposizione uno stand allestito per esporre i loro progetti, con la possibilità di un talk divulgativo. I visitatori del padiglione potranno inventare e costruire strumenti elettronici, esplorare mondi in realtà virtuale e cimentarsi in moltissime altre attività divertenti dell’economia digitale.

Rivoluzione tecnologica

“La nostra campionaria – afferma Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante e della Camera di Commercio di Bari – si pone anche quest'anno l'obiettivo di rappresentare con forte coerenza il contesto economico mondiale in cui si svolge, lanciando con entusiasmo l'ennesima sfida al futuro del Mezzogiorno e del Mediterraneo. L'innovazione tecnologica in ogni settore è l'elemento di propulsione per costruire un domani migliore”. “Il coordinamento fra soggetti istituzionali- spiega Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma- e' fondamentale, ancor di più oggi, di fronte a una rivoluzione digitale che sta trasformando i mercati e le modalità stesse di produrre beni e cose. La nostra collaborazione con Make Star Bari, che rientra tra gli eventi di “Aspettando Maker Faire Rome” e si pone come acceleratore del processo di innovazione anche per tutta l'area del Mezzogiorno, mi rende particolarmente orgoglioso. La Maker Faire è la più grande occasione di incontro per la comunità di innovatori italiani e internazionali, nonché la rappresentazione più evidente dell'impegno profuso dal sistema camerale per promuovere l'innovazione delle nostre imprese”.

Risorse umane

Con la rivoluzione digitale cambiano passo le imprese ma sta cambiando verso anche la gestione di chi vi lavora. Uno scenario che è già in movimento nel nostro Paese, riferisce Adnkronos. Secondo uno studio dell'Osservatorio Hr Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, oggi il 54% delle direzioni Hr (Human Resources) delle aziende italiane ha una strategia mirata in questa direzione. Non solo. Nelle organizzazioni cosidette 'agili' ad essere più motivato rispetto al proprio lavoro é ben l’85% dei dipendenti. Il triplo delle organizzazioni a gestione più tradizionale. “La trasformazione verso modelli organizzativi più agili è un passaggio che tutte le realtà dovranno compiere per poter affrontare il futuro” avverte Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Hr Innovation Practice. E in questo quadro, il Direttore dell'Osservatorio, Fiorella Crespi, parla alla Adnkronos della Direzione Hr di un'azienda come “l’allenatore dell’organizzazione del futuro ma che deve partire da una visione chiara e condivisa”. Uno scenario che non sfugge all'amministratore delegato di Q8 Italia, Giuseppe Zappalà, che, intervistato dall'Adnkronos, scandisce: “Le risorse umane sono il nostro asset”. ” In un mondo del lavoro che è in costante e velocissima trasformazione tecnologica, secondo il direttore delle Risorse Umane di Microsoft Italia, Pino Mercuri, la componente strategica da mettere al centro è la collaborazione. E questo, evidenzia, “vale sia per il personale junior che senior” visto che si lavora sempre di più con “team virtuali”, gruppi di lavoro collegati fra loro “da ogni parte del mondo”. Per il colosso dell'informatica, ai primi posti al mondo nei processi automatizzati, “fondamentale rimane valorizzare l'elemento umano”. “Siamo produttori di tecnologia e siamo utilizzatori di tecnologia ma -rimarca Mercuri- crediamo in un mondo in cui la componente umana sarà sempre collegata alla componente digitale. Non crediamo ad un'alternativa tra le due”.

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