Raggi in aula il 9 gennaio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:55

Rischia di rivelarsi più complicata del previsto la campagna elettorale del Movimento 5 stelle: più o meno in coincidenza con la fase calda della propaganda politica per la corsa a Palazzo Chigi (tra febbraio e marzo), infatti, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, potrebbe essere chiamata a processo in relazione all'inchiesta nomine, nella quale è accusata di falso. In attesa di conoscere gli esiti dell'udienza preliminare del 9 gennaio, durante la quale verrà stabilito se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Roma, il M5S inizia a fare i conti con un possibile scenario che andrebbe a inficiare non poco sugli sviluppi della propria campagna, a livello di fiducia e credibilità. L'eventuale udienza, infatti, cadrebbe nel periodo di maggior bagarre elettorale, con i candidati in lizza alla poltron di premier chiamati a sparare le ultime cartucce nella speranza di far presa sugli elettori. Va considerato, inoltre, che la possibilità di cavalcare l'inchiesta su Zingaretti per la corsa alla Regione, potrebbe rivelarsi anch'essa non più percorribile dal M5S in caso di processo.

Il caso nomine

La vicenda nella quale la sindaca di Roma è coinvolta, riguarda l'ormai nota nomina di Renato Marra, fratello del più famoso Raffaele (ex braccio destro di Raggi), a capo del Dipartimento Turismo del Campidoglio. Uno step di carriera che, secondo l'accusa, sarebbe stata di fatto determinata dall'intervento decisivo dell'ex capo del personale di Palazzo Senatorio, il quale avrebbe in questo modo contravvenuto a quanto stabilito dal regolamento, in cui è previsto il divieto, per lo staff dirigenziale, di partecipare alle nomine dei propri parenti. L'ipotesi di falso avanzata contro la sindaca si incentra proprio su questo punto, in quanto avrebbe mentito alla responsabile dell'Anticorruzione sul ruolo avuto da Marra nella nomina di suo fratello, dichiarando di aver disposto in autonomia e senza pressioni da parte del suo collaboratore lo scatto di Renato Marra. A smentire la sindaca, secondo le tesi formulate dall'accusa, sarebbero le chat intercorse fra lei e il suo ex fedelissimo.

Verso il rito ordinario

Durante l'udienza del prossimo 9 gennaio, Raggi e Marra (quest'ultimo al centro anche di un'altra inchiesta, durante la quale era stato arrestato con l'accusa di corruzione, riguardante una presunta tangente intascata dall'imprenditore Sergio Scarpellini), si incontreranno per la prima volta dopo un lungo lasso di tempo. Per quanto riguarda la linea d'azione legale prevista dalla difesa, l'avvocato della prima cittadina, Alessandro Mancori, ha spiegato che “quella del rito abbreviato non è mai stata un'ipotesi riferita al caso specifico della Sindaca Raggi”, affermando di essere comunque orientato verso il rito ordinario, specie se l'eventuale processo fosse pubblico.

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