Riso peperone e lattuga, una ricetta nuova per un alimento antico come l’uomo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:03
riso

Forse pochi sanno che il riso è il cereale più consumato nel mondo ed è uno dei primi usati dall’umanità. Se ne hanno tracce già 8mila anni fa in Cina. E’ dunque antichissimo e costituisce il cibo principale per circa la metà della popolazione mondiale.  Viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo, in molteplici modi ed é alla base delle cucina dell’Asia e dell’Africa. Oggi vi proponiamo una versione italiana con la famosa cipolla di Tropea.

Ingredienti per 4 persone

350 gr di riso
100 gr di formaggio spalmabile
6 foglie di lattuga
1 cipolla di tropea
1 peperone rosso
Timo
Salvia
Brodo vegetale
½ bicchiere di vino bianco
Parmigiano
Olio
Sale
Pepe o peperoncino

Preparazione del riso

Lavate il peperone, arrostitelo e togliete la pelle poi pulitelo dai semi piccioli e dai filamenti e tagliatelo a pezzettini. Lavate e tagliate a striscioline sottili la lattuga. Sbucciate e tritate la cipolla e fatela appassire in una pentola con un filo d’olio, poi aggiungete il timo la salvia e il peperoncino. Appena pronto il soffritto, aggiungete il riso e fatelo tostare sfumando con il vino fino a farlo evaporare. Aggiungete la lattuga, qualche mestolo di brodo vegetale caldo e cuocete il riso per circa 10 minuti. Aggiungete il peperone e continuate a cuocere aggiungendo il brodo necessario. A cottura ultimata regolate il sale e mantecate il risotto aggiungendo il formaggio e il parmigiano lasciandolo sul fuoco per un paio di minuti. Servite con una spruzzata di olio e guarnite con foglioline di salvia e timo. Accompagnate il piatto con un buon vino rosso. E buon appetito!

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.