I biscotti della tradizione: le fave dei morti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:07

Per la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti, nella mia casa si preparano dei dolcetti particolari che vengono chiamati le fave dei morti. Biscotti della tradizione, piccoli e morbidi. Di questi dolci non possiedo una mia ricetta ma ne preparo una, sempre la stessa, che riprendo dal sito ricette.giallozafferano.it e che qui vi ripropongo.

Ingredienti

  • 300 grammi di mandorle pelate
  • 150 grammi di farina doppio 0
  • la buccia di un limone
  • 1 uovo
  • 15 ml di grappa
  • 50 grammi di pinoli
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 5 grammi di cannella in polvere
  • 2 tuorli

Procedimento

Per preparare le fave dei morti, iniziate col tritare in un mixer molto finemente prima le mandorle (attenzione a non farle riscaldare troppo altrimenti rilasceranno olio) e poi i pinoli. In una ciotola sbattete l’uovo e i tuorli con la grappa.

Su di una spianatoia infarinata disponete la farina, le mandorle tritate e setacciate lo zucchero a velo. Unite anche i pinoli ridotti in farina 6 e mescolate le polveri con le mani, formando al centro una fontana. In ultimo unite la scorza grattugiata di un limone non trattato e la cannella. Una volta esauriti tutti gli ingredienti, al centro delle fontana versate le uova sbattute con la grappa e iniziate ad impastare con le mani fino ad ottenere un impasto compatto e modellabile. Tagliate un pezzo di impasto alla volta e ricavate un salsicciotto del diametro di 1 cm, quindi dividetelo in tocchetti larghi anch’essi 1 cm.

Modellate i tocchetti con le mani dando loro una forma rotonda e procedete così  fino ad esaurire l’impasto. Disponete le palline ottenute su di una leccarda foderata con carta da forno e infornateli a 180° per 15 minuti: dovranno appena appena essere dorate in superficie ma non troppo colorate. Sfornate i biscottini e lasciateli raffreddare.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.