Quando lo sport vince sulla discriminazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:01

Liel Levitan, la giovane campionessa israeliana di scacchi, parteciperà al torneo internazionale di scacchi previsto per il prossimo settembre in Tunisia. La buona notizia arriva dopo che la bambina di 7 anni era stata inizialmente esclusa a causa della sua nazionalità. La moral suasion esercitata dalla Federazione Mondiale di Scacchi ha prevalso, alla fine, ed ha convinto gli organizzatori tunisini. La piccola, campionessa europea in carica dopo aver trionfato ai tornei di Cracovia, proviene da una famiglia di scacchisti e coltiva il sogno di affermarsi a livello mondiale nella sua specialità. Un desiderio che sembrava potesse essere ostacolato dall'insensibilità degli organizzatori del torneo, che quest'anno si terrà a Monastir dal 1 al 9 settembre 2018.

Sport e discriminazione

La Tunisia, infatti, non intrattiene rapporti diplomatici con Israele. Lo si era visto poche settimane fa con la decisione della Federazione internazionale di judo di sospendere il Gran prix previsto a Tunisi proprio a causa del rifiuto di ospitare atleti israeliani. Il caso della piccola Liel, quindi, si presentava come l'ennesima dimostrazione di discriminazione sportiva ai danni di cittadini dello Stato ebraico. Un'insensata arma politica che rischiava di infrangere i sogni di una bambina di sette anni.

Lieto fine

La Federazione di scacchi tunisina ha, però, dato il via libera alla partecipazione di Liel ai giochi. Sono servite le pressioni della Federazione Mondiale di Scacchi e della comunità internazionale. L'esclusione discriminatoria che ha rischiato di subire la giovane campionessina europea non è una novità nel mondo degli scacchi: già qualche mese fa il Campionato mondiale di scacchi svoltosi in Arabia Saudita ha visto la non partecipazione degli atleti israeliani. L'ingiustizia subita ha spinto Lior Aizenberg, uno degli esclusi, a creare un torneo alternativo in Israele aperto a tutti i giocatori scacchisti del mondo, arabi compresi. “È il momento di mettere fine alle discriminazioni verso Israele negli scacchi, nello sport e in qualsiasi altro campo”, ha dichiarato l'atleta nel presentare il 'suo' campionato alternativo. Liel Levitan è una delle sportive invitate. La giovane campionessa, però, avrà anche l'onore di rappresentare la sua nazione al Torneo internazionale di Monastir. Lo sport, almeno stavolta, ha vinto sulla discriminazione.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.