Usa e Gran Bretagna, stop alle importazioni di petrolio russo

Gli Stati Uniti vietano anche l'import di gas, carbone e nuovi investimenti americani nel settore energetico della Russia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:41

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vietano le importazioni di petrolio russo, che rappresentano rispettivamente il 3% delle importazioni statunitensi totali di greggio nel 2021 degli Usa e il 13,4% di quelle britanniche. In base ai dati del novembre 2021 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, l’Italia importa dalla Russia il 13% del suo import di greggio totale, mentre la Germania il 30%.

Usa

Gli Usa vieteranno l’import di petrolio e gas russi, lo ha confermato Joe Biden parlando dalla Casa Bianca: “Colpendo la maggiore arteria dell’economia russa, il popolo americano darà un altro potente colpo alla macchina da guerra di Putin”. Il nuovo ordine esecutivo prevede non solo il divieto di importare petrolio, gas e carbone dalla Russia ma anche nuovi investimenti americani nel settore energetico russo e il finanziamento la facilitazione di compagnie straniere negli investimenti per produrre energia in Russia, rende noto la Casa Bianca.

Gran Bretagna

Il Regno Unito si impegna a ridurre a zero le sue forniture energetiche di gas e petrolio dalla Russia già entro la fine del 2022, ha annunciato oggi il governo di Boris Johnson.  L’annuncio è stato formalizzato dal ministro delle Attività Produttive Kwasi Kwarteng. Interpellato dai media, il premier ha precisato che la misura è stata concepita in modo da minimizzare i contraccolpi sul business del Regno Unito. L’isola, ha notato Johnson, “è meno esposta di altri, ma chiaramente importiamo gasolio dalla Russia che non possiamo sostituire da un giorno all’altro”. Di qui la scelta di chiudere del tutto i rubinetti gradualmente, entro fine anno. “In modo da non colpire la manifattura, il trasporto su gomma e altri settori della nostra industria” e di concentrare invece gli effetti negativi sulla Russia “per punire il regime di Vladimir Putin” per l’invasione dell’Ucraina, ha concluso il primo ministro Tory.

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