Trovato un cadavere carbonizzato nel bagagliaio di un’auto

Il veicolo in fiamme è stato rinvenuto a Cologne, in provincia di Brescia. I carabinieri indagano per omicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:58
Carabinieri omicidio Varese

C’era il cadavere di un uomo nell’auto data alle fiamme a Cologne, in provincia di Brescia. A trovarlo nel pomeriggio sono stati gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco, intervenuti nelle campagne della provincia di Brescia per l’incendio che si è subito trasformato in un caso di omicidio.

Il ritrovamento

I primi soccorritori sono intervenuti quando l’incendio era ancora in corso, nelle campagne della Franciacorta. Spento il rogo, è stato trovato il cadavere praticamente impossibile da identificare. “L’auto è l’unica cosa che si riconosce”, spiegano gli inquirenti. Si tratta della carcassa di una Range Rover che risulterebbe intestata a un 34enne dell’est Europa residente a Rovato, paese vicino a quello dove è stato trovato il corpo senza vita.

Le indagini

Sul posto per i primi rilievi, anche il magistrato di turno Claudia Passalacqua, che al momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Da verificare la segnalazione di alcuni passanti, che avrebbero visto delle persone mentre abbandonavano l’auto poi bruciata. Di certo, al momento, c’è solo che il fumo è stato visto alzarsi nel primo pomeriggio. Per stabilire l’identità della vittima, che pare non fosse legata dentro il baule dell’auto, servirà l’esame del dna.

Le ipotesi

Tra le ipotesi c’è che si tratti di un regolamento di conti collegato allo spaccio di stupefacenti, ma gli investigatori al momento non escludono nessuna ipotesi.

Omicidi in zona

La zona di Cologne dove è stata trovata l’auto con il corpo carbonizzato è la stessa in cui in passato si sono consumati altri due omicidi. Tra i vigneti della Franciacorta a gennaio 2019 venne trovato il cadavere, parzialmente bruciato, di Stefania Crotti, uccisa a Gorlago, nella bergamasca, dalla rivale in amore, Chiara Alessandri, e poi abbandonata nel bresciano. Nella stessa zona, un pusher di origini marocchine venne ucciso nell’aprile 2016 con 82 coltellate, per un debito da mille euro, da una coppia di fidanzati, condannati in via definitiva.

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