Test docenti: un flop che si poteva prevedere. Scuola, bimbo positivo in Trentino

Solo il 45% degli operatori della scuola si è sottoposto al test. Scuole dell’infanzia aperte: già alcuni casi di Covid segnalati oggi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:12

I test sierologici sui docenti sono stati un flop dal momento che li ha effettuato solo un insegnante su quattro. Una eventualità che si poteva prevedere vista la non obbligatorietà della disposizione del Ministero. I test gratuiti per tutti gli operatori della scuola hanno avuto in generale un’adesione del 40-45%, comprese le prenotazioni. Troppo poco per garantire la sicurezza nelle scuole.

Test, le Regioni campione

I dati raccolti e riportati sul sito nazionale di Repubblica.it interessano le seguenti Regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Veneto, emilia Romagna, Liguria, Toscana, Campania, Lazio e Sicilia. Dove sono stati effettuati 365mila test, in un bacino di utenza che interessa 45 milioni di cittadini, pari ai tre quarti della popolazione nazionale.

Positivo bimbo in Trentino

Intanto appena riaperti asili nido e scuole dell’infanzia già si registrano i primi casi di Covid e le prime chiusure. È successo oggi in Trentino dove un bambino del nido di Pergine Valsugana è risultato positivo al Coronavirus dopo un controllo in ospedale, e tutta la sua classe è stata messa in quarantena. “Il piccolo era asintomatico”, specifica il Sindaco del paese, “lui e altri cinque sono stati sottoposti al tampone”. Mentre non sono state riscontrate altre criticità nelle diverse classi dell’istituto. Anche a Crema, in Lombardia un altro bambino della scuola d’infanzia con sintomi influenzali e febbre registrati dai genitori prima dell’entrata a scuola, ha messo in allarme l’istituto che ha posto tutta la classe in quarantena in attesa del tampone.

Collaborazione scuola-famiglia

I protocolli comunali anti Covid per le scuole dell’infanzia sono volti a fornire aiuto e tutela ai singoli e alla collettività, nella piena collaborazione con le famiglie degli alunni. Una collaborazione che si fa più stretta tanto più gli alunni si trovano in una fascia di età molto delicata, come i bambini da zero a sei anni. Le linee guida per la scuola dell’infanzia, è bene sempre ricordarlo, prevedono che i bambini possano entrare nell’edificio senza la mascherina, obbligatoria invece per i genitori, gli accompagnatori e gli insegnanti. Nel caso la febbre superi i 37,5 gradi i bambini devono essere lasciato a casa e i genitori sono tenuti ad allertare la scuola.

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