Spada (Formazienda): “Più formazione e sicurezza per evitare lockdown”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:23

«La nuova ondata del virus ha portato alla ribalta due temi fondamentali per impedire al Paese e all’economia nazionale di precipitare in un altro lockdown fermando le attività produttive: la formazione nei luoghi di lavoro e la sicurezza». Il direttore di Formazienda, il fondo paritetico interprofessionale con 112mila imprese aderenti per quasi 800mila lavoratori, spiega così le azioni principali che si inseriscono nell’attività di un’organizzazione che in virtù della legge 388/2000 ha la missione di finanziare i piani formativi delle aziende.

Formazienda, lo scorso 12 ottobre, ha pubblicato il quarto avviso del 2020 stanziando altri 5 milioni di euro e raggiungendo quota 16 milioni destinati alla professionalizzazione delle risorse umane. Il fondo, nato dalla forza datoriale Sistema Impresa e dal sindacato dei lavoratori Confsal, dal 2008 ad oggi ha finanziato i piani formativi delle aziende con particolare riferimento alle Pmi per un totale di oltre 140 milioni di euro.

«L’ultimo avviso di Formazienda – spiega Rossella Spada – si cala perfettamente nella fase dell’emergenza innescata dal Covid. Più formazione significa più efficienza per le aziende ma anche più occupabilità e maggiori garanzie per i dipendenti. Il tema della sicurezza è prioritario ma va inserito in un contesto in cui deve essere innalzato il livello di digitalizzazione di tutto l’ambito produttivo. Un obbiettivo che può essere conseguito solo valorizzando il tema della formazione rivolta alle risorse umane».

La sede operativa di Formazienda si trova a Crema, vicino a Milano, mentre la sede di rappresentanza è a Roma. Il fondo ha sviluppato una strategia di intervento recependo le linee guida e gli obbiettivi di Europa 2020, Agenda 2030 e oggi si sente chiamato a combattere in prima linea contro il Covid.

«La nostra visione della formazione – continua il direttore Spada – deriva certamente dall’indirizzo impresso dalle forze datoriali e sindacali che esprimono la governance del fondo ma si ispira alcuni dei documenti fondamentali che alimentano il dibattito pubblico negli ambiti della produzione e del lavoro. Mi riferisco ad Europa 2020 e ad Agenda 2030 che definiscono un saldo legame tra crescita delle economie e formazione delle persone».

Un avviso, il quarto del 2020, che Formazienda ha elaborato per rispondere all’emergenza epidemiologica puntando sul binomio virtuoso della digitalizzazione e della sicurezza. Tra gli obbiettivi figurano la competitività delle imprese, la permanenza e il migliore posizionamento delle lavoratrici e dei lavoratori a maggior rischio di esclusione dal mercato del lavoro, la formazione di soggetti disoccupati o inoccupati, il supporto ai settori sociosanitario e socioassistenziale, l’attuazione in azienda di un Modello di Organizzazione e di Gestione della salute e sicurezza sul lavoro (MOG), la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico di tutti i settori economici.

Obiettivi già perseguiti nei precedenti Avvisi emanati da Formazienda. In particolare l’Avviso 2 del 2020, elaborato nel momento più acuto dell’emergenza, aveva già previsto premialità per tutto il comporto della sanità e della salute, dalle Rsa fino alle farmacie, ed aveva stanziato 3,5 milioni di euro.

«La lotta al Covid – conclude il direttore Spada – necessita di una formazione specifica negli strumenti e nelle prassi. In questa prospettiva la digitalizzazione costituisce una risorsa molto importante alla luce della necessità di rimodulare i modelli organizzativi. Un cambio di passo che può essere declinato non solo ai fini di una maggiore competitività e produttività ma anche per salvaguardare tutti i soggetti che cooperano alla creazione del valore aziendale. Nell’avviso 4 tutte le tematiche prioritarie sono riconducibili al Covid. È così che va interpretata la decisione di stabilire un punteggio premiante per i progetti formativi che privilegiano l’adozione di Mog rivolti alla tutela degli addetti o il supporto ad alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia come il sociosanitario e socioassistenziale. Il messaggio è chiaro: siamo al fianco delle aziende e dei lavoratori in questa difficile battaglia».

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