Simbolo delle Brigate rosse inciso in ascensore della sede Rai

Lo ha notato una giornalista sul pannello d'acciaio di una cabina all'interno della palazzina che ospita il Tg2

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:41
foto da rai.it

E’ stato inciso nel panello d’acciaio di un ascensore della palazzina che ospita il Tg2 il simbolo delle Brigate rosse, trovato oggi nella sede Rai di Saxa Rubra a Roma. Ad accorgersi della presenza della stella a cinque punte – secondo quanto si apprende – una giornalista che ha subito allertato i colleghi. D’accordo con i vertici aziendali, l’episodio è stato denunciato ai poliziotti che svolgono servizio a Saxa Rubra, che hanno a loro volta allertato la Digos e la scientifica. Le forze dell’ordine hanno dunque avviato gli accertamenti e fatto tutti i rilievi nel luogo del ritrovamento del simbolo.

Casellati (): “Gesto vergognoso e inaccettabile”

“Solidarietà al direttore Sangiuliano e a tutta la redazione del Tg2, dove è stato ritrovato un simbolo delle Brigate rosse. Un gesto intimidatorio vergognoso e inaccettabile”, ha scritto su Twitter la presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Di Maio: “Ferma condanna gesti ignobili”

“Quello che è avvenuto nella sede della Rai a Roma, con il ritrovamento del simbolo delle Brigate rosse negli uffici del Tg2 è semplicemente vergognoso. Massima vicinanza al direttore Sangiuliano e a tutta la redazione del Tg2, ferma condanna per questi gesti ignobili”, così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Sibilia: “Solidarietà al direttore e alla redazione”

“Un gesto intimidatorio insopportabile, quello indirizzato al Tg2. Si tratta di una vile minaccia alla libertà di informazione, da condannare con decisione. Tutta la mia solidarietà al direttore Sangiuliano e a tutta la redazione”. E’ quanto scrive su Twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

Moles. “Libertà d’informazione principio fondante della nostra democrazia”

Parla di “gravissimo gesto intimidatorio” Giuseppe Moles, sottosegretario all’Editoria e Vice Presidente del Senatori di Forza Italia sottolineando che “la libertà di informazione nel nostro Paese è sacra ed inviolabile, principio fondante della nostra democrazia”.

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