Oggi riprende l’Eurogruppo, Olanda: “No agli Eurobond”

Conte. "Abbiamo bisogno degli eurobond per non far perdere competitività a tutta l'Europa". Lagarde (Bce) rinnova il suo invito per una risposta di bilancio forte al coronavirus, chiedendo ai governi di superare le differenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:40

Riprende oggi pomeriggio, 9 aprile a partire dalle 17, l’Eurogruppo che dovrà decidere quali aiuti mettere in campo per fronteggiare la pandemia coronavirus. Germania e Francia si sono ricompattate e lavorano per un’intesa, anche se c’è ancora da scardinare il
blocco olandese che non vuole gli Eurobond e il Mes senza condizioni.

Olanda

Il Parlamento olandese ha approvato nella serata di ieri due risoluzioni che esortano il governo a non accettare gli Eurobond e a tenere il punto sulla condizionalità per l’utilizzo del Mes. Le mozioni, presentate rispettivamente dal partito anti-Ue “Forum per la democrazia” (FvD) e da una formazione trasversale di deputati, non sono vincolanti ma danno un chiaro indirizzo politico al governo impegnato nei negoziati all’Eurogruppo in vista della ripresa dei lavori di questo pomeriggio.

Conte

Di diverso parere il premier italiano Giuseppe Conte. “Abbiamo bisogno degli eurobond per non far perdere competitività a tutta l’Europa, servono strumenti finanziari nuovi per fronteggiare questa crisi. Lo afferma il premier Giuseppe Conte intervistato dalla Bild. Il premier sottolinea come l’Italia abbia i conti in regola e non chiede a nessun altro paese di farsi pagare il suo debito, perché il suo debito – ribadisce -se lo paga da sola, avendo fondamentali economici solidi e riforme di struttura , in un sistema integrato.

Il premier Giuseppe Conte

Der Spiegel

Anche il noto giornale tedesco Der Spiegel appoggia Conte: “L’Europa sta affrontando una crisi esistenziale. Apparire come il guardiano della virtù finanziaria in una situazione del genere è gretto e meschino”: lo ha scritto il redattore capo di Der Spiegel, eccezionalmente in lingua italiana, nella versione online. “Forse conviene ricordare per un momento chi è stato a cofinanziare la ricostruzione della Germania nel Dopoguerra”, continua la testata di Amburgo.

Bce: “Superate le differenze”

In campo scende anche la Banca Centrale Europea. La presidente della Bce, Christine Lagarde, rinnova il suo invito per una risposta di bilancio forte al coronavirus, chiedendo ai governi di superare le differenze. In un editoriale pubblicato su diversi quotidiani europei, e riportato dall’agenzia Bloomberg, afferma: “se non saranno curati tutti i Paesi, gli altri soffriranno. La solidarietà è un interesse personale”. “E’ vitale che la risposta di bilancio alla crisi sia presa con sufficiente forza in tutte le parti dell’area euro”, sottolinea. La presidente della Bce è preoccupata dai primi segnali del mondo del lavoro nell’area Euro. “Sia le imprese che le famiglie stanno affrontando un forte calo di reddito e una crescente ansia per il futuro”. La pandemia sta già creando molti problemi economici. Tutti gli stati stanno correndo ai ripari stanziando pacchetti di aiuti, ma è fondamentale che i soldi arrivino in tasca a chi ne ha bisogno in tempi rapidi. In Italia intanto si spera nella rapida ripartenza, la cosiddetta “fase 2 dell’emergenza pandemia” con Confindustria che chiede di far ripartire il Paese e l’economia a maggio. Ma gli scienziati avvertono: durerà almeno 6-8 mesi.

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