Parigi, libera una delle due donne prese in ostaggio

Gli inquirenti escludono la minaccia terroristica, la zona non lontana dalla Piazza della Bastiglia è stata sigillata da un perimetro di sicurezza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:39

E’ stata liberata ed è “indenne” una delle due donne prese in ostaggio in un negozio di ferramenta in Rue d’Aligre, nel centro di Parigi, da un uomo 56 anni, noto per i suoi disturbi psichici. Un folto contingente di poliziotti e militari è schierato insieme ai negoziatori delle forze speciali non lontano dalla Piazza della Bastiglia, dove è ancora in corso il sequestro. Gli inquirenti al momento escludono la minaccia terroristica mentre i negoziatori stanno trattando con l’uomo.

Libera e indenne

Una delle due donne trattenute in ostaggio è stata liberata: è quanto riferiscono fonti della prefettura citate dall’emittente LCI. La donna è “indenne”, precisano le fonti, mentre le proseguono le trattative con l’uomo asserragliato all’interno. La notizia della liberazione è stata confermata su Twitter dalla Prefettura di Polizia di Parigi. “Lo squilibrato ha appena liberato una degli ostaggi, che è indenne. Le trattative sono ancora in corso con la BRI”.

 

Chi è l’uomo

Secondo le informazioni di radio Europe 1, i negoziatori delle forze speciali, le Brigade de Recherche et Intervention, starebbero trattando con un tunisino di 56 anni, Abderaman B.J. residente in un centro di accoglienza, noto per i suoi disturbi psichici ma non ritenuto pericoloso. “Temiamo che abbia interrotto il trattamento” farmacologico, dice una fonte citata da Le Parisien.

La situazione

Secondo fonti di polizia, l’uomo si sarebbe chiuso all’interno del negozio di ferramenta con lea due donne, che sarebbero la proprietaria del posto e sua figlia, e avrebbe poi tirato giù la saracinesca, avanzando anche la richiesta di parlare con il ministro della Giustizia Eric Dupont-Moretti, che ha “fatto sapere ai negoziatori che si tiene a loro disposizione”, precisano fonti vicine al ministro. “Il tempo è dalla nostra parte, sta discutendo con il negoziatore. Se non ci riusciamo, faremo un blitz“, precisa una fonte vicina all’inchiesta che è stata aperta per sequestro di persona. La zona è sigillata, un ampio perimetro di sicurezza è stato innalzato tra il Faubourg Saint-Antoine et la rue Crozatier, racconta un residente del quartiere a France Presse e per l’intervento sono state mobilitate decine di auto della polizia, motociclisti, militari della forza antiterrorismo nonché un camion della Bri.

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