Forze governative in Libia: “Presa la base di Watiya”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:01
Bombardamenti in Libia

Le forze filogovernative libiche – che difendono il governo del premier Fayez al-Sarraj dall’attacco del generale Khalifa Haftar – hanno annunciato la presa della base aerea di al-Watiya, circa 130 km a sud-ovest di Tripoli, strategica postazione delle milizie del generale. “Il generale Osama al-Juwaili, capo della Sala operazioni congiunte: le nostre forze eroiche hanno preso il controllo della la base aerea di Al-Watiya”, è scritto sull’account Facebook dell’Operazione “Vulcano di rabbia” delle forze filo-Serraj.  Il mese scorso l’esercito di Tripoli aveva riconquistato sette centri strategici – tra cui Sabratha e Surman – e ripristinato il controllo sull’intera costa libica a ovest della capitale fino al confine con la Tunisia. Quindi, se confermata, la conquista di Watiya sarebbe un secondo duro colpo per il generale in poco più di un mese anche se dal campo giungono all’Ansa informazioni su combattimenti in corso “all’interno della base”. Haftar, prosegue Ansa, sembra sia sotto assedio anche nel suo quartier generale avanzato di Tarhuna, a est di Tripoli. Il quadro generale, in definitiva, è che Sarraj sta contrattaccando grazie al sostegno della Turchia smarcandosi così dalla presa di ferro di Haftar che sta bombardando la capitale da 13 mesi grazie all’appoggio di Emirati, Egitto e mercenari russi.

Coronavirus: Libia, nessun nuovo caso nelle ultime 24 ore

Intanto ci dono buone notizie sul fronte della salute pubblica. Nelle ultime 24 ore il Paese africano non ha registrato alcun nuovo caso di coronavirus, rimanendo invariato a 65 il totale dei contagi confermati nel Paese. Il centro ha precisato che i guariti sono saliti da 28 a 35 e le persone attualmente positive sono 27, 3 i morti ufficiali. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook. Permangono però i dubbi sui reali numeri del contagio all’interno delle decine di centri di detenzione migranti presenti nel Paese.

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