Firmato il Dpcm: “Stop a gite scolastiche e agli sport amatoriali di contatto”

Fra le nuove disposizioni al vaglio, anche il limite di partecipazione a feste e cerimonie. Inoltre, dal governo arriva l'invito a tenere le mascherine anche qualora si ricevano persone nella propria abitazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:24

No a nuovi lockdown ma, comunque, un Dpcm risolutore per mettere in chiaro quali saranno i prossimi passi del Paese. La nuova fase del contenimento, nel momento in cui i contagi risalgono (pur con una flessione riscontrata nella giornata di oggi) e il Paese si prepara a nuovi giri di vite. “Nel Dpcm – ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Non riteniamo di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”.

Le ipotesi in campo

Fra le disposizioni attese, una sensibile restrizione sui momenti di aggregazione più frequenti. Stop annunciato a gite scolastiche e agli sport amatoriali di contatto, calcetto in primis. Novità annunciate e che dovrebbero tutte entrare nel documento in arrivo. Certificando la rinuncia ad alcun aspetti della quotidianità al fine di arginare la diffusione del virus. Fra le ipotesi al vaglio, il limite di mille persone negli stadi all’aperto. Assieme all’ok al 15% del riempimento per i palazzetti (sempre entro la quota di mille spettatori). Ipotizzato, inoltre, il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori, così da alleggerire il trasporto pubblico. Un’ipotesi, questa, avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

A proposito di didattica a distanza, notevole il dibattito politico che ha fatto seguito all’idea, avanzata dal governatore del Veneto, Luca Zaia, ed esposta dal pari-ruolo dell’Emilia-Romagna. Una proposta che passerà al vaglio ma che, come le altre, punta a ridurre il nuovo impatto del coronavirus. Garantendo, al contempo, il mantenimento degli standard quotidiani.

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