Coronavirus, mini-lockdown a Latina: chiusi a mezzanotte bar e ristoranti

Ordinanza della Regione Lazio valida 14 giorni per l'intera provincia. Massimo 4 persone ai tavoli, 20 per cerimonie e feste religiose. D'Amato: "Confidiamo in uno spirito di collaborazione"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:22
Foto © Latina Film Commission

Ordinanza di restrizione per la città di Latina che, a quattro mesi dalle riaperture, torna in regime di parziale lockdown. Una misura disposta dalla Regione Lazio, che ha diramato un’ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti valida per i prossimi 14 giorni anche per la provincia, nell’area compresa tra Aprilia e il Garigliano. Via a nuove restrizioni a partire dalla mezzanotte, con divieti di assembramenti nei pressi di scuole, uffici e luoghi pubblici, niente visite a parenti ricoverati in strutture sanitarie o sociosanitarie. Per quanto riguarda i locali, chiusura a mezzanotte per pub, bar e ristoranti, oltre a un massimo di 4 persone a tavolo. Nuove disposizioni anche per quanto riguarda feste e cerimonie religiose, per le quali sarà possibile ammettere solo 20 persone.

Restrizioni a Latina

Niente obbligo di smartworking ma incoraggiamento ad eseguirlo, laddove possibile. “L’ordinanza del presidente – ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato – è una misura necessaria per contenere i numeri del virus. Che, nell’ultima settimana, hanno fatto registrare un aumento considerevole in rapporto alla popolazione residente. Le misure richieste dalla Asl e contenute nell’ordinanza sono destinate a garantire il contingentamento e il distanziamento sociale. Al fine di prevenire un ulteriore aumento dei casi”.

Incremento nella provincia

Una decisione che, del resto, era nell’aria: negli ultimi quattro giorni, la provincia di Latina è stata fra le più colpite dalla recrudescenza della pandemia. Gli ultimi dati, relative alle ultime 24 ore, hanno evidenziato la presenza di 29 nuovi positivi al Covid-19 (fra i quali 5 a Latina e ben 6 ad Aprilia), per un aumento complessivo di casi, in meno di una settimana, del 155%. “Confidiamo – ha detto D’Amato – in uno spirito di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e nell’attivazione degli opportuni controlli da parte delle istituzioni preposte”. Nella Regione Lazio, nell’ultima giornata, sono stati registrati 359 nuovi casi (nella giornata del boom complessivo nazionale) e 6 vittime. Oltre 13mila i tamponi effettuati.

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