Coronavirus, i dubbi della Bbc sui dati dell’Iran: le vittime sarebbero il triplo

Secondo il network britannico, sulla base di documenti fatti pervenire da fonti anonime, il governo di Teheran avrebbe riferito dati inferiori rispetto a quelli reali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:59

Finora era considerato alla stregua di un sospetto ma, ora, secondo la Bbc ci sarebbe qualcosa di più fondato di una semplice sensazione. Stando a quanto riportato dal canale in lingua persiana del network britannico, l’Iran avrebbe da riferire dati sul contagio ben superiori a quelli riportati finora, specie per quanto riguarda il bilancio delle vittime. La Bbc, citando documenti ufficiali e riservati, che sarebbero stati recapitati alla redazione da una fonte anonima, ha fatto sapere che Teheran avrebbe un numero di decessi addirittura superiore di tre volte a quello riferito ufficialmente finora.

La verifica dei dati

I numeri, a quanto riferito, sarebbero inquietanti: 42 mila decessi fino al 20 luglio, a fronte dei 14.405 indicati ufficialmente finora. I contagi, invece, sarebbero addirittura 451.024, contro i 278.827 denunciati. Divergenze anche nell’indicazione del primo decesso, il quale si sarebbe verificato il 22 gennaio, un mese prima di quello riportato ufficialmente. Numeri che, a ogni modo, secondo la Bbc non è per ora possibile verificare se provengano o meno da una fonte governativa. Né, tantomeno, in quale modo la fonte abbia avuto accesso a tali dati. Il network britannico, comunque, ha fatto sapere che la maggior parte dei dati sui pazienti corrispondono a quelli già verificati dalla Bbc stessa.

I dubbi sull’Iran

In questi mesi, la Bbc ha più volte intervistato medici iraniani, i quali avrebbero riferito di pressioni degli organi di sicurezza e Intelligence affinché i numeri rilasciati fossero più contenuti rispetto a quelli reali. Questo, a quanto sembra, per non influire in modo ancora più netto sulla crisi del Paese, già entrata in fase acuta. Del resto, la questione dei numeri sul coronavirus in Iran era più volte emersa anche nei mesi scorsi, in diverse inchieste giornalistiche che avevano messo in dubbio i dati effettivi rilasciati dal governo di Teheran. Anche in questo caso, la possibile spiegazione risiedeva, secondo gli analisti, nel volere del governo di contenere la crisi nazionale.

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