Un nuovo lockdown? L’ipotesi si rafforza sempre di più

Ecco l'allarme sociale di Confesercenti: "Così chiuderemo in 110mila, sono a rischio 5,8 miliardi di consumi"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43
lockdown

Pressing sul governo per un altro lockdown nazionale. Restiamo vigili e pronti a intervenire dove necessario’, dice Conte. ‘Siamo ad un passo dalla tragedia. Chiudiamo tutto per 30-40 giorni, poi si vedrà’, dice il governatore De Luca che firmerà nel weekend l’ordinanza con cui chiuderà la Campania. Si smarca il presidente lombardo Fontana: ‘Fare tutto per impedire un nuovo lockdown nazionale. L’Italia non può fermarsi’.

Le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19

Ci sarà ulteriore riduzione di circa 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie e potrebbero causare la chiusura di altre 20mila attività, portando da 90 a 110mila le cessazioni di impresa previste quest’anno. A rinnovare l’allarme è la Confesercenti secondo cui nell’ipotesi che le chiusure siano imposte anche per la prima settimana di novembre, la riduzione complessiva della spesa delle famiglie per il 2020 potrebbe raggiungere i 95,8 miliardi di euro anche con il ritorno alla normalità in occasione delle festività natalizie.

Il lockdown sempre più vicino

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”. “I dati attuali sul contagio – dice – rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

Le difficoltà del sistema ospedaliero

La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è “pesante”. “La programmazione ci consente ancora di reggere – dice su Facebook – ma con questi numeri non c’è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l’onda d’urto”. “Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate”, ha aggiunto. “E’ stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi”. Così il governatore della Campania. “Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l’unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda. La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri”, ha aggiunto.

Situazione pesante anche in Lombardia

“Purtroppo la linea del contagio è in crescita” lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana. “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta”, ha aggiunto. “Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione“: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.

Le prossime chiusure

Anche Piemonte e Calabria decidono il coprifuoco da lunedì. Partito anche nel Lazio, dopo Lombardia e Campania, il divieto di circolare dalle 24 alle 5. Le misure sono tutte fino al 13 novembre. Chiusure anti-movida nelle città per il weekend. Resta lo scontro sulla scuola. Non si tornerà in classe in Campania. Da lunedì didattica a distanza per università e superiori nel Lazio, nei licei in Lombardia, Puglia e Calabria.

 

 

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