Il caso della nube di polvere gialla che preoccupa la Corea del Nord

Pyongyang in allerta per il passaggio di una tempesta di sabbia che, secondo le autorità, potrebbe contribuire a diffondere il Covid. Ipotesi non supportata scientificamente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:25

Se l’andamento pandemico in Corea del Sud è stato fra i più tracciati, soprattutto a inizio pandemia, la situazione nella parte Nord della penisola non è mai stata del tutto chiara. A incidere sul bilancio nordcoreano, non tanto in termini di nuovi contagi quanto di informazioni più precise sul quadro complessivo, potrebbe essere il transito della cosiddetta nube di “polvere gialla”. Una tempesta di sabbia in sostanza, proveniente dall’altopiano della Mongolia e trasportata in direzione delle Coree. Un fatto non insolito anche se, perlopiù, ricorrente nei mesi primaverili. Il fenomeno era stato previsto per il 22 ottobre e, assieme al suo passaggio, era stata diramata un’allerta che, in qualche modo, entra nel contesto dell’emergenza coronavirus.

Virus e polvere

Secondo gli esperti, la tempesta di sabbia potrebbe portare l’incremento di polveri sottili nell’aria. E, per questo, accrescere le possibilità di diffusione di alcuni virus nell’aria di Corea. Un’eventualità non indicata dai meteorologi del Sud (che hanno osservato il fenomeno) ma, evidentemente, presa per buona anche dai vicini di Pyongyang. I quali hanno invitato alla cautela i propri cittadini. L’appello è a restare in casa, per il timore che la nuvola possa portare con sé fra “i virus maligni” indicati dalle autorità anche il coronavirus. In realtà, i meteorologi di Seul hanno riferito solo della possibilità di innalzamento delle polveri sottili, senza mai menzionare il Covid né altri virus. Tant’è vero che la stessa Corea del Sud si sarebbe mostrata scettica rispetto a tale eventualità, peraltro non confermata da nessuno studio scientifico.

Nessuna prova

Assieme alla Corea del Nord, però, ci sono anche altri Paesi preoccupati dall’arrivo della “nube gialla”. Il Turkmenistan, ad esempio, ha disposto l’obbligo di mascherine per proteggersi dalla polvere. La Russia, invece, ha riportato l’invito della Corea del Nord, chiedendo agli stranieri di restare in casa. Il tutto di fronte a un fenomeno tutt’altro che raro per le Coree, con venti che spirando dal Gobi portano sabbia mista a polveri (anche tossiche). Un evento atmosferico che, in passato, ha destato preoccupazione alla penisola per via della densità dell’aria ma, secondo gli esperti, non vi sarebbe nessuna prova dimostrata che un virus (Covid compreso) possa viaggiare così lontano ed essere diffuso da nubi di polvere. Anche in questo caso, a ogni modo, per difendersi servirà una mascherina.

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