Tria: “Sulla Tav nessun blocco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:32

Sulla Tav “da quel che ne so io, sta andando avanti perché non c'è alcun blocco”: lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista alla Stampa. “Ci vorrebbe una legge del Parlamento per poterla interrompere e non mi pare ci siano le condizioni politiche”, ha aggiunto il ministro. Tria si è anche detto fiducioso per il salvataggio di Banca Carige: “Io sono ottimista su un possibile esito positivo. Si sta lavorando a un progetto che credo abbia possibilità di successo con una soluzione essenzialmente di mercato”. Aver evitato la procedura di infrazione, ha proseguito, “è un successo del governo. Abbiamo approvato misure utili non solo a evitare la procedura, ma anche a ricostruire fiducia nella nostra politica fiscale. Ci si aspettavano politiche diverse da un governo così effervescente, ma di fatto la nostra è stata una politica molto prudente”.

Tav e infrastrutture

Su Tav e le infrastrutture “bisogna capire che nessuno verrà mai ad investire in Italia, con investimenti di lungo termine, se il Paese mostra un governo che cambia, non sta ai patti, cambia i patti, cambia le leggi e le fa retroattive” aveva detto il ministro dell'Economia lo scorso febbraio alla trasmissione di Rete 4 “Quarta Repubblica”. “Queste infrastrutture sono di lungo termine – aveva aggiunto Tria – non si può pensare che questo governo cade, viene un nuovo governo e disdicono tutti i contratti”. Nel documento finale degli industriali francesi e italiani al termine del forum economico a Versailles, svoltosi lo scorso marzo, si leggeva che “La Confindustria italiana e il Medef francese sono determinati a sostenere il completamento della rete Ten-T: in particolare, la linea ad alta velocità Torino-Lione, anello ancora mancante del corridoio Mediterraneo”. 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.