Tra Italia e Francia è alta tensione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

L'Italia non è disposta a tenere un profilo basso dopo le dure accuse del presidente francese, Emmanuel Macron, nei confronti di Roma per aver chiuso i porti alla nave Aquarius che trasporta oltre 600 migranti. Nel corso di un'informativa al Senato, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato: “Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese che spero diano scuse”. Salvini ha ricordato poi che l'impegno di Parigi riguardava “9.816 migranti ma invece ne ha accolti circa 600. Quindi chiedo al presidente Macron di accogliere domani gli altri 9mila, come gesto di generosità“. A proposito di scuse, il segretario della Lega ha aggiunto: “Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi”. Il ministro Salvini ci ha tenuto poi a sottolineare che “sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l'instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia. L'Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l'Europa”.

Convocato l'ambasciatore francese

Sulla stessa linea il premier italiano. La crisi, infatti, avrebbe portato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a valutare anche l’annullamento dell’incontro bilaterale con Macron previsto per venerdì prossimo. Ma per ora il vertice di Parigi è stato confermato. Gli echi si fanno sentire anche al Ministero degli Esteri. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia”, fa sapere l'ufficio stampa della Farnesina. Il ministro degli Esteri italiano comprende che “anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato, ma tale dissenso dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti”. Per il ministro ora “la situazione va sanata”.

Tria annulla visita a Parigi

Gli effetti della crisi si fanno sentire, insomma. Ne dà dimostrazione anche l'annullamento dell'incontro tra il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e il suo omologo francese Bruno Le Maire, in programma oggi a Parigi. Ma la questione irrompe anche a livello locale. I consiglieri regionali lombardi della Lega Gianmarco Senna e Massimiliano Bastoni, invitati dal Consolato francese a Milano a una cena questa sera con l'ambasciatore di Francia Christian Masset, hanno deciso di declinare l'invito, “a seguito – spiegano – degli insulti gratuiti e intrisi di ipocrisia indirizzati al Governo italiano da numerosi esponenti politici transalpini, fra cui il premier Macron”. “Evidentemente – aggiungono – qualcuno Oltralpe si è reso conto che al Governo dell'Italia non ci sono più i soliti burattini, ma persone che vogliono difendere i confini dello Stato, facendo una volta tanto gli intessi degli italiani. In Francia se ne facciano una ragione, la musica qui è cambiata davvero. Per le cene ci sarà tempo quando i francesi avranno un atteggiamento meno ipocrita e più collaborativo”.

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