Sala accusato di concorso in abuso d'ufficio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:12

Ancora grane per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: il primo cittadino è infatti indagato per il presunto reato di concorso in abuso d'ufficio in relazione al cosiddetto “capitolo verde” dell'appalto per la Piastra dei Servizi di Expo (quello per la fornitura del verde e delle essenze arboree), per il quale era stata in precedenza formulata un'accusa, poi stralciata nel settembre scorso, di turbativa d'asta. La nuova indagine va ad aggiungersi a quella per falso materiale e falso ideologico, per la quale Sala aveva scelto di andare a processo con rito immediato saltando l'udienza preliminare, legata alla presunta retrodatazione di due verbali della commissione giudicatrice della gara sull’appalto della Piastra dei Servizi.

I legali: “Iniziativa anomala”

Secondo i legali del sindaco, Salvatore Scuto e Stefano Nespor, “questa iniziativa della Procura generale di Milano si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato, apparendo anomala al punto da sembrare persecutoria”. Per gli avvocati, il filone d'inchiesta “è un’iniziativa che offre un'ulteriore dimostrazione delle difficoltà e degli ostacoli che, in questo Paese, incontra chiunque si trovi ad eseguire, nel rispetto della legge e in un tempo definito, un importante progetto pubblico, facendo affidamento sulle valutazioni delle Autorità dello Stato competenti”.

La prima udienza

A breve si aprirà l’udienza solo nei confronti di altri indagati nell’inchiesta, accusati a vario titolo per i presunti reati di corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazone. Tra gli indagati, l’ex manager Expo, l’ex dg Ilspa, l’ex presidente della Mantovani spa, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) e un ex dipendente di Metropolitane Milanesi. Imputate come enti anche Coveco e la stessa Mantovani. Quest’ultima risulta anche parte offesa come l’impresa Pizzarotti, MM e Expo 2015 spa. Il sindaco di Milano, che ha per l'appunto scelto di saltare l'udienza preliminare, non è più accusato di avere scorporato dalla gara principale della Piastra la parte sugli alberi su pressione dei politici lombardi per agevolare i vivaisti della regione. 

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