Renzi in Algeria: Grazie a Cevital salveremo i lavoratori di Piombino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:24

Il Mediterraneo al centro dei rapporti fra Italia e Algeria: lo ha detto Matteo Renzi, giunto nella Capitale del Paese maghrebino per incontrare il Presidente della Repubblica Abdelaziz Bouteflika e il premier Ahmed Ouyahia. Non solo, fra i meeting previsti dal premier ce n’è uno di particolare importanza: quello con i dirigenti della Cevital.

L’incontro, già fissato da tempo, ha come obiettivo quello di rafforzare dal i rapporti politici e soprattutto economici fra i due Paesi: Renzi ha infatti i rappresentanti dell’azienda agroalimentare algerina, che si sarebbe aggiudicata l’acquisizione della Lucchini a Piombino. Promesse importanti, quelle fatte dal presidente Issad Rebrab a presidente del Consiglio: salvare 2 mila posti di lavoro realizzando dei forni elettrici per produrre 2 milioni di tonnellate di acciaio; costruire nella zona della vecchia acciaieria, una volta bonificata, un impianto agroindustriale che dovrebbe dare lavoro ad altre 500 persone. Inoltre, secondo fonti vicine alla società algerina, Rebrab avrebbe intenzione anche di riattivare l’hotel Centrale, chiuso da un anno.

“Avevamo preso un impegno per Piombino e lo abbiamo mantenuto – ha detto il premier nel corso della conferenza stampa di Algerel – La proposta di Cevital per l’acquisizione del gruppo siderurgico Lucchini di Piombino è un atto importante che riguarda il futuro della siderurgia e che segnerà un deciso passo in avanti nelle relazioni tra i nostri Paesi”. Poi Renzi lancia un invito: “Siamo pronti ad accogliere investitori algerini in Italia – ha detto il presidente del Consiglio – Da quando il mio governo si è insediato, per la quarta volta un nostro rappresentante visita la vostra Capitale. Questo testimonia la relazione molto importante e strategica dei rapporti tra l’Italia e l’Algeria”.

Ma non si parlerà solo di affari ed economia ad Algeri: L’asse tra i due Paesi è fondamentale anche per cercare di trovare un equilibrio in Libia. L’instabilità di Tripoli, infatti, preoccupa non poco l’Italia e per questo motivo Renzi ha invitato il primo ministro Sellal a lavorare insieme per impedirne la divisione permanente e ottenere il massimo coinvolgimento della comunità internazionale.

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