Presidenza del Copasir al Pd, Vigilanza Rai a Fi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15

Il garbo istituzionale alla fine ha prevalso. Oggi in Parlamento sono stati nominati i vertici di due importanti gangli del potere: il presidente della Commissione di Vigilanza Rai e il presidente del Copasir, Commissione parlamentare di Controllo sui Servizi di Informazione e Sicurezza. Entrambe le cariche sono state affidate a esponenti delle opposizioni: la prima è andata ad Alberto Barachini, candidato di Forza Italia, eletto alla terza votazione con 22 voti. Primo Di Nicola del M5s e Antonello Giacomelli del Pd sono stati eletti vicepresidenti. Alla presidenza della Vigilanza Rai è stato invece nominato Lorenzo Guerini del Pd, con 8 voti; il suo vice sarà il senatore di Fdi Adolfo Urso, il ruolo di segretario della commissione va invece alla deputata M5s Federica Dieni.

La polemica sulla nomina di Barachini

Barachini ha iniziato la carriera giornalistica quando era molto giovane, scrivendo per il quotidiano toscano Il TirrenoDal 1999 lavora per il gruppo Mediaset. Caporedattore e conduttore, si occupa di politica, cronaca italiana ed estera per la testata News Mediaset. Nel 2018 è stato eletto al Senato con Forza Italia. Proprio il legame con Mediaset ha creato qualche polemica interna alla maggioranza di governo. “Voglio sperare che il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non sia al servizio di Mediaset“. Così ha commentato l'elezione di Barachini, il capogruppo di M5S in commissione Vigilanza, Gianluigi Paragone. Alle perplessità di Paragone ha subito risposto lo stesso Barachini: “Mi auguro che la nostra attività venga valutata sul merito, nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico”.

Il nuovo Cda Rai

Al Cda Rai invece, il Senato ha eletto due donne: Beatrice Coletti con 133 voti (proposta da M5S e appoggiata anche dalla Lega) e Rita Borioni con 101 voti (votata dai gruppi di opposizione Pd, Fi e FdI). Dalla Camera altri due nomi: Igor De Biasio e Giampaolo Rossi. La Coletti è una manager televisiva che ha al suo attivo ruoli da amministratore delegato e direttore di canali tv e 26 anni di esperienza in diversi comparti del settore. La Borioni è l'unica riconfermata: storica dell’arte e, ex viceresponsabile Cultura del Pd e ex consulente del presidente della commissione Cultura del Senato, è consigliera di amministrazione della Rai dal 2015. De Biasio, dirigente del Carroccio a Monza, attualmente è direttore commerciale per Europa e Medio Oriente di Moleskine. Rossi è stato presidente Rainet dal 2004 al 2012 ed è editorialista per Il Tempo e per Il Giornale, per quest'ultimo cura un blog chiamato L'anarca, che richiama l'opera del filosofo tedesco Ernst Jünger, dove esprime opinioni critiche nei confronti di quella che definisce “l'elite che governa processi decisionali e immaginario mediatico”.

Guerini al Copasir, Gasparri alla Giunta del Senato

Alla presidenza del Copasir va dunque Lorenzo Guerini del Pd, di cui è stato vicesegretario. Ha iniziato l'attività politica nella Dc, prima di diventare presidente della provincia di Lodi a capo di un'ampia coalizione di centrosinistra. Come molti catto-dem è transitato anche nella Margherita (con il cui simbolo è stato eletto sindaco di Lodi), fin quando nel 2012 è entrato nel Pd. All'interno dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha consolidato il suo rapporto con Matteo Renzi. Nomina anche per il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che non è salito alla presidenza della Vigilanza Rai a beneficio di Barachini, ma è stato eletto con 15 voti a favore presidente della Giunta per le Autorizzazioni e Immunità di Palazzo Madama.

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