Gli italiani restano a casa. Viaggi in calo del 9,5%

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Italiani popolo di turisti sembra un motto appartenente al passato, almeno a guardare gli ultimi dati dell’Istat. Nel 2014, i residenti in Italia hanno effettuato 63 milioni e 632 mila viaggi con pernottamento, il 9,5% in meno rispetto all’anno precedente (erano 70 milioni e 350 mila). Secondo l’Istituto di statistica la durata media dei viaggi resta stabile a 5,8 notti (6,2 per quelli di vacanza e 3,5 per quelli di lavoro), per un totale di 370 milioni di pernottamenti. Diminuiscono i soggiorni brevi (-23,6&), mentre quelli lunghi (29,9 milioni) e quelli effettuati per motivi di lavoro (8,2 milioni) rimangono sostanzialmente invariati. Il calo si registra tra i viaggi in Italia (-15,2%), che rappresentano oltre i tre quarti del totale, mentre quelli all’estero aumentano (+19,7%), a seguito della crescita dei viaggi di lavoro nei paesi dell’Ue (+23,8%).

La diminuzione dei viaggi si concentra nel primo semestre dell’anno: -17,5% tra gennaio e marzo, -11,9% tra aprile e giugno. Francia e Spagna sono le destinazioni europee preferite per le vacanze: nella prima si trascorre circa un terzo (32,8%) delle vacanze brevi, mentre nella seconda il 16,5% delle lunghe. La Germania è, invece, il paese più visitato per motivi di affari (21,9%). Tra le destinazioni extra-europee, il Marocco e la Tunisia sono i luoghi più visitati per le vacanze (3,5% e 2,7%) e gli Usa per i viaggi di lavoro (8%). In Italia, oltre il 10% delle vacanze lunghe estive è trascorso in Toscana (13,2%) e Puglia (10,2%), mentre le mete invernali preferite sono Trentino-Alto Adige (27,6%) e Lombardia (16,7%). Nel 2014, viaggia mediamente in un trimestre il 16,2% dei residenti; la quota sale al 31,4% nel periodo estivo, durante il quale si effettua la maggior parte dei viaggi (41,4%), con durata media di 8,2 notti (11 notti tra le vacanze lunghe).

La maggior parte dei viaggi è effettuata in alloggi privati (56,8% dei viaggi e 64,3% delle notti), soprattutto se si tratta di soggiorni lunghi di vacanza (62,3% dei viaggi e 68,6% delle notti). Le strutture collettive si confermano, invece, le più scelte in occasione dei viaggi di lavoro (80,9% dei viaggi e 74,1% delle notti). Si viaggia senza prenotazione in oltre la metà delle vacanze brevi (54,8%), mentre i viaggi di lavoro vengono per lo più prenotati direttamente (59,2%), in particolare tramite internet (42,2%). L’auto si conferma il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare (59,8% dei viaggi), soprattutto se si tratta di vacanze (63,7%); seguono l’aereo (17,7%) e il treno (10,7%). La diminuzione delle vacanze brevi ha riguardato soprattutto quelle effettuate in pullman (-39,2%). I residenti in Italia hanno effettuato 78 milioni e 700 mila escursioni, cioè spostamenti in giornata senza pernottamento. Nella maggior parte dei casi l’escursione si è svolta in una località italiana (98,2%) con l’obiettivo di svagarsi e rilassarsi (58,7%), ma anche di far visita a parenti o amici (19,9%).

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