TSIPRAS GIURA DA PREMIER DOPO LA VITTORIA: E’ DI NUOVO PREMIER

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Si apre il secondo capitolo per Alexis Tsipras come Presidente del Consiglio della Grecia. IL leader di Syriza ha infatti prestato giuramenteo davanti al presidente della Repubblica greca, Prokopis Pavlopulos, ed è per la seconda volta in meno di nove mesi, premier della Grecia. Dopo il voto che lo ha visto vincente con il 35,47% dei consensi, guadagnando 145 seggi, ha già indicato le due priorità del Paese: la riduzione del debito con i creditori internazionali e la stabilità economica.

Ma è sull’emergenza migranti che ha voluto porre subito l’accento: “La Grecia è il Paese dove ne arrivano di più”, ha affermato e questo è “un problema europeo e tutti i Paesi della Ue devono farsi carico di questa responsabilità'”. L’obiettivo ora è presentare la nuova compagine governativa giè mercoledì per la “piena restaurazione della stabilità nell’economia e nell’attività bancaria”, ha spiegato Tsipras ai suoi, secondo quanto riferito da esponenti del partito. Ma la “prima battaglia cruciale”, ha sottolineato, è la riduzione del debito con l’ex Troika.

Dopo aver rinsaldato l’alleanza con gli Indipendentisti greci (che hanno ottenuto il 3,69%), come nel primo mandato, che conferirà al premier altri 10 seggi indispensabili per ottenere la maggioranza assoluta sui 300 del Parlamento ateniese, resta “solo” da scegliere il ministro delle FInanze. A quanto sembra Tsipras si accinge a confermare Euclid Tsakalotos, chiamato a rimpiazzare il controverso Yanis Varoufakis. Un collaboratore del premier greco, tuttavia, avrebbe detto al quotidiano Guardian che l’economista laureato a Oxford tornerà sicuramente al ministero delle Finanze ma “nessuno sa in che posizione”.

Intanto l’Unione Europea ricorda che non c’è tempo da perdere. “La Commissione si congratula con Tsipras per la vittoria elettorale” e ritiene “incoraggiante” la maggioranza parlamentare di cui godrà il nuovo governo, maggioranza “fortemente a favore dell’Europa”, ha affermato Margaritis Schinas, portavoce della Commissione. “E’ sotto la leadership di Tsipras che la Grecia si è impegnata in un ambizioso programma di riforme, e l’attuale governo ha il mandato di rispettare questo impegno”, ha proseguito, sottolineando che la Commissione “è pronta a dare il proprio aiuto, sapendo che c’è tanto da fare e non c’è tempo da perdere”.

Sulla stessa linea il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijesselbloem, che su Twitter si è detto pronto a “continuare ad accompagnare la Grecia nel suo ambizioso programma di riforme”. “Il terzo programma di salvataggio rimane valido anche dopo le elezioni”, ha commentato il portavoce di Berlino, Steffen Seibert. “Mi sembra che ci sia una probabile stabilità nella soluzione rapida di governo, che èil modo migliore per gestire la crisi greca dal punto di vista politico”, ha osservato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. “Credo sia interessante, e lo dico più da un esponente del Pd che da ministro, che l’elettorato greco abbia premiato una leadership che si è presa delle responsabilità molto serie”. Oltre alla vittoria di Syriza, che perde solo 4 seggi rispetto al Parlamento uscente, va registrato il secondo posto dei conservatori di Nuova Democrazia (28,09% e 75 seggi) e la lieve crescita dei neonazisti di Alba Dorata (6,99% e 18 seggi, uno in piu’ rispetto a gennaio).

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