Siria, raid aereo sugli sfollati di Idlib

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:26

Torna a scorrere sangue innocente a Idlib, dove le forze anti-Assad, nella loro ultima roccaforte sul territorio siriano, stanno cercando di fronteggiare l'avanzata delle truppe governative. Ed è proprio nel corso di un raid aereo, operato dalle forze pro-Damasco, che si è consumata l'ennesima strage: come riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, infatti, almeno otto persone, cinque delle quali bambini, sono rimaste uccise nel crollo di un edificio scolastico impiegato come rifugio in un villaggio della regione. Un dramma nel dramma, considerando che la regione, dove resiste l'ultimo drappello delle forze che si oppongono al regime di Bashr al-Assad, è soggetta a una massiccia offensiva via terra e via aerea (con le forze russe che appoggiano l'esercito filogovernativo) e, per questo, a una migrazione di massa di migliaia di persone, sfollate e in fuga verso la Turchia. Non è chiaro quante persone stiano migrando verso il confine turco ma, secondo le varie fonti, sarebbero fra le 30 mila e le 80 mila.

L'avanzata verso Maarrat

Mentre a Idlib si consuma l'ennesima strage di innocenti, che alcune fonti attribuiscono ai mezzi aerei russi, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha dato l'altolà all'ingresso dei profughi siriani nel Paese, sostenendo che la Turchia non è in grado di accogliere “una nuova ondata di rifugiati provenienti dalla Siria“, precisando che “gli effetti negativi di questa pressione che subiamo saranno sentiti da tutti i Paesi europei, a cominciare dalla Grecia”. Una situazione estremamente complicata per gli sfollati di Idlib, che rischiano di trovarsi di fronte a un muro mentre alle loro spalle infuria il combattimento fra le forze di Damasco e i ribelli asserragliati nell'ultima porzione di territorio loro rimasta. L'esercito governativo si troverebbe appena fuori dalla città di Maarrat an Numan, enclave ribelle ma anche di oppositori delle milizie radicali. Non sarebbe comunque la città il prossimo obiettivo dell'esercito che, per prima cosa, tenterà di ottenere il controllo dei villaggi vicini al fine di porre Maarrat sotto accerchiamento.

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