Onu, in Iraq 800 mila persone sono a rischio a causa dell’inverno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:06

In Iraq e nelle regioni limitrofe, l’inverno è alle porte: centinaia di migliaia di persone in fuga dalla guerra dovranno affrontare le rigide temperature dei prossimi mesi. L’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), ha lanciato una campagna in sostegno degli sfollati iracheni in Kurdistan: secondo l’organismo internazionale, è urgente garantire alloggi, coperte e stufe per affrontare il rigido inverno e costruire 11 nuovi campi.

Nella regione del Kurdistan, durante i prossimi mesi le temperature in montagna arriveranno fino a -16 gradi: le possibilità di pesanti nevicate e gelate sono molto elevate. Secondo l’Unhcr, circa 800 mila persone non hanno ancora un riparo, mentre 940 mila non hanno ancora gli strumenti necessari per proteggersi dal freddo e vivono in alloggi di fortuna.

“L’inverno qui è già iniziato, siamo profondamente preoccupati per il freddo, destinato ad aumentare velocemente nelle prossime settimane e a far peggiorare drasticamente le condizioni precarie in cui vivono centinaia di migliaia di sfollati – ha spiegato Carlotta Sami, portavoce dell’Alto commissariato Onu, al rientro da una missione al campo profughi di Erbil, nel Kurdistan Iracheno – I più esposti e fragili sono le donne e i bambini, è necessario assicurare soccorso a tutti e rispondere ai bisogni più urgenti”.

La campagna di raccolta fondi dell’Unhcr per 1,9 milioni di sfollati e rifugiati iracheni ha come obiettivo prioritario quello di intensificare il programma di aiuti per 40 mila famiglie di sfollati interni, pari a circa 240 mila persone. Inoltre, 4.700 famiglie siriane sono rifugiate nel Kurdistan iracheno: per queste persone devono essere costruiti nuovi campi in cui ripararsi dal freddo dei prossimi mesi.

Per sostenere la campagna di raccolta fondi dell’Unhcr in favore degli sfollati e dei rifugiati iracheni si può contribuire tramite ccp 298000 Causale (Crisi Iraq), oppure chiamando il numero verde 800.897.888 o, ancora, dal sito www.unhcr.it.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.