La protesta delle donne in Senato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:10

Proteste, discussioni e persino arresti hanno caratterizzato la manifestazione contro la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte suprema degli Stati Uniti. Fra la folla dell'Hart Senate office building un nutrito gruppo di donne, tutte in protesta per impedire che i giudici procedano con il non riconoscimento delle accuse vanificando la testimonianza di Christine Blasey Ford e le rivelazioni di altre tre persone sui comportamenti giovanili dell'attuale magistrato in corsa per la Corte. Fra queste anche l'attrice e comica Amy Schumer, volto noto per le sue interpretazioni in commedie come Cercasi amore per la fine del mondo Un disastro di ragazza, ma che nell'atrio dell'Hart Senate è fra le più attive dimostranti, troppo per alcuni addetti delle Forze dell'ordine che, dopo un paio di avvisi, l'avrebbe addirittura tratta in arresto, dopo che lei avrebbe risposto con un provocatorio “sì” alla richiesta del poliziotto se voglia o meno essere arrestata.

Ratajkowski: “Arrestata per aver protestato”

Un video condiviso su Twitter mostra quasi interamente lo svolgimento della scena, con i poliziotti che allontanano lei e un altro centinaio di manifestanti dalla sala dell'Hart Senate, accompagnandole fuori con i loro cartelli di protesta contro l'eventuale nomina di Kavanaugh, molti dei quali riportanti scritte come “Kava-nope” o “Believe survivors”. Un'irruzione “punita” dalle Forze dell'ordine trattenendo quasi 300 persone le quali, a ogni modo, hanno continuato a gridare i loro slogan anti-Kavanaugh anche mentre venivano scortate fuori. Tra loro anche un altro personaggio piuttosto noto, la modella e attrice Emily Ratajkowski, presente fra le manifestanti e, come affermato da lei stessa, “arrestata per aver protestato contro la nomina della Corte Suprema di Brett Kavanaugh, un uomo che è stato accusato da più donne di violenza sessuale”. Ha aggiunto: “Gli uomini che fanno del male alle donne non possono più essere posti in posizioni di potere”.

Attesa per il voto procedurale

Nel frattempo, è stato fissato per le 10,30 (le 16,30 in Italia) il voto procedurale in Senato sulla nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema. Con questo step, andrà determinata la situazione del giudice in termini di voti in vista di un'eventuale maggioranza per la giornata di sabato. Al momento, restano incerti tre senatori del Gop, ancora in fase di dubbio dopo l'inchiesta dell'Fbi. Qualora due di loro facessero muro, Kavanaugh non sarebbe nominato alla Corte. E proprio il giudice, in uno scritto al Wall Street Journal, ha dichiarato di essere stato forse troppo emotivo e di voler rispettare i suoi impegni di giudice imparziale e indipendente: “La mia testimonianza ha riflesso la mia schiacciante frustrazione di essere accusato ingiustamente e senza prove di una condotta orribile, completamente contraria ai miei precedenti e al mio carattere. Le mie dichiarazioni e risposte hanno riflesso anche la mia profonda sofferenza per la scorrettezza con cui queste accuse sono state gestite… So che il mio tono è stato pungente, e ho detto cose che non avrei dovuto dire. Spero che tutti possano capire che ero lì come figlio, marito e padre”.

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