Fuentes arrestato in Guatemala

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40

Il presidente internazione dell'Oxfam, Juan Alberto Fuentes, sarebbe stato arrestato in Guatemala per un caso di corruzione. Lo avrebbe annunciato l'ufficio del procuratore locale. Ex ministro delle finanze del Paese sudamericano, era stato nominato al vertice di Oxfam International nel 2015. L'inchiesta riguarda l'acquisto di autobus durante il suo mandato di governo, ha detto il funzionario anti-corruzione presso l'ufficio del pubblico ministero Juan Francisco Sandoval.

Il caso si allarga

La notizia del provvedimento giudiziario contro Fuentes, battuta da Euronews.com, arriva mentre si allarga lo scandalo a luci rosse che ha investito l'ong. Dopo Haiti e Ciad, sarebbero venuti alla luce nuovi casi di abusi, con presunti stupri in Sud Sudan e sospette molestie subite da un'adolescente volontaria in uno dei negozi gestiti dall'organizzazione umanitaria in Gran Bretagna. Ad aggravare la situazione, la rivelazione che il numero uno di Oxfam Gb, Mark Goldring, sarebbe stato messo a conoscenza delle denunce ma le aveva ignorate. Un'accusa molto seria, arrivata poche ore dopo le dimissioni della vice direttrice esecutiva della confederazione di Ong, Penny Lawrence, che aumenta la pressione su Oxfam, alla prese con il rischio di perdere i fondi governativi. Ad accusare Goldring è stata Helen Evans, garante interna per la tutela delle norme di comportamento dell'Ong dal 2012 al 2015. Come ha raccontato lei stessa a Channel 4 News, durante il suo incarico aveva condotto un'inchiesta dalla quale era emersa una “cultura dell'abuso sessuale” in alcuni degli uffici Oxfam. Su 120 operatori interpellati in tre Paesi avrebbe scoperto che l'11-14% era stato testimone o aveva subito aggressioni sessuali. In Sud Sudan, il 7% dello staff – quattro persone – avrebbero detto di aver subito o di essere a conoscenza di casi di stupro o tentato stupro che implicavano colleghi.

Insabbiamento

Evans avrebbe tentato di portare i numeri a conoscenza della dirigenza di Oxfam, ma l'incontro era stato cancellato e Goldring aveva detto che discuterne non avrebbe migliorato le cose. Inoltre, nel febbraio 2015 avrebbe ricevuto tre nuove denunce: “C'era una donna che era stata costretta da un altro operatore a fare sesso, una per ottenere in cambio aiuti umanitari, e un altro caso venuto alla nostra attenzione in cui un membro dello staff era stato buttato fuori per abuso sessuale e non lo aveva reso noto”.

Abusi sui minori

Channel 4 ha anche riferito di sette incidenti per “comportamento inappropriato con bambini” nei negozi Oxfam nel 2013/2014. In uno di questi sarebbe stato coinvolto un adulto che avrebbe aggredito una volontaria minorenne e l'incidente era finito in tribunale.

Lo scoop

Lo scandalo è scoppiato domenica dopo che il Times ha pubblicato un'inchiesta svelando come, nel 2011, personale di Oxfam aveva ingaggiato prostitute, anche giovanissime, ad Haiti durante l'emergenza terremoto. Il presidente haitiano, Jovenel Moise, è intervenuto sul caso denunciando “una gravissima violazione della dignità umana”: “Non c'è nulla di più indegno e disonesto di un predatore sessuale che utilizza la sua posizione nell'ambito della risposta umanitaria a una catastrofe naturale per sfruttare persone bisognose in un momento di grande vulnerabilità”. Accuse analoghe sono state successivamente sollevate anche per l'operato di altri operatori umanitari nel 2006 in Ciad. 

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