Ancora scontri e morti a Tripoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51

E' di almeno 11 morti e 33 feriti il bilancio dei nuovi scontri fra milizie rivali nei quartieri meridionali di Tripoli, nonostante il cessate il fuoco imposto dall'Onu. 

In fuga

Alle vittime si aggiunge il numero degli sfollati. Secondo quanto riferito da Libia24 450 famiglie hanno già lasciato i teatri dei combattimenti e sono diretti a Tangiura, nell'est. Ma secondo il responsabile del comune per l'emergenza, Jalala al Naas, nelle prossime ore dovrebbero arrivare altre 100 persone. La cittadina ha già messo a disposizione degli sfollati 3 scuole. A chi non è in grado di lasciare i luoghi degli scontri è rivolto l'invito della Mezzaluna Rossa e delle autorità sanitarie di Tripoli a restare all'interno delle proprie abitazioni “fino all'arrivo delle squadre di emergenza“. 

Pronto a intervenire

ll maresciallo Khalifa Haftar ha, intanto, negato qualsiasi collegamento tra le proprie forze e i gruppi armati in conflitto nella capitale Tripoli, sede dell'unico governo riconosciuto dalla comunità internazionale. 
Durante una riunione giovedì con alcuni leader tribali, in particolare della tribù Alawakir, citato in dall'emittente televisiva libica Al Hadath, Haftar ha assicurato che la marcia su Tripoli avverrà in “modo tempestivo e a tempo debito“, sottolineando che tutti i gruppi armati saranno perseguiti “secondo la legge“. Nelle scorse ore, il portavoce di Haftar, Ahmed al Mesmari, ha annunciato che le forze armate della Cirenaica “non resteranno con le mani in mano rispetto agli scontri a Tripoli” e “formeranno un fronte militare nella regione occidentale dopo aver preso il controllo di alcuni punti importanti”.

Combattimenti

I nuovi scontri si sono intensificati giovedì scorso. Protagoniste dei combattimenti sono la Forza di sicurezza centrale di Abu Salim e la Brigata al-Samoud, guidata dal comandante Salah Badi. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), quasi 20mila persone risultano sfollate nella capitale libica in seguito agli scontri cominciati il 26 agosto nel sud della città.

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