Addio all'ora solare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:02

I più pignoli, anche in estate, calcolano il tempo in base all'ora solare. Quante volte abbiamo sentito ripetere dai nostri nonni o genitori: “Si cena alle 21 che in realtà sono le 20“? Questo perché l'ora reale è quella che tiene conto del moto terrestre attorno al sole e non delle convenzioni umane

Fine di una tradizione?

Tuttavia, da sempre, l'ora legale è la più apprezzata. Il “cambio” (a fine marzo) è il primo passo concreto verso la bella stagione: le giornate si allungano, le ore di luce aumentano e noi ci sentiamo già proiettati verso il mare. Fra qualche tempo questa tradizione potrebbe venir meno. La Commissione europea presenterà, infatti, una proposta per eliminare il cambio e rendere l'ora legale l'unico metro di misura del tempo. 

Consultazione

In una consultazione pubblica lanciata in estate dall'esecutivo comunitario, i cui risultati verranno resi pubblici oggi, l'80% dei rispondenti si sarebbe espresso a favore di questa ipotesi. “Milioni di persone hanno risposto e credono che dovrebbe essere così”, ha detto Juncker in un'intervista alla televisione tedesca Zdf: “La gente vuole questo e lo faremo“. La proposta della Commissione sarà, dunque, quella di adottare l'ora legale per tutto l'anno, abbandonando il passaggio all'ora solare durante l'inverno, ha indicato Juncker. La richiesta è sostenuta da una parte importante dell'opinione pubblica dei Paesi del Nord, che denunciano i danni per la salute del cambio di ora. Tra i governi dell'Ue, Finlandia, Svezia e alcuni Stati membri dell'Est si sono espressi per l'abolizione, ma non è stata registrata una maggioranza a favore. A febbraio, l'Europarlamento aveva bocciato l'ipotesi di abolire il cambio semestrale dell'ora.

Il cambio d'ora

L'ora legale è la convenzione di spostare avanti di un'ora le lancette degli orologi di uno Stato per sfruttare meglio l'irradiazione del sole durante il periodo estivo. Dal 2000 una direttiva comunitaria – quindi vincolante – obbliga gli Stati a introdurla fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l'utilizzo in tutta la Ue.

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