UE, Aahrus e Pafos Capitali della cultura 2017: prima volta per una città cipriota

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Aarhus, in Danimarca, e Pafos, nell’isola di Cipro. Non certo due tra i centri urbani più riportati dalle cronache o tra quelli maggiormente conosciuti dal punto di vista storico-artistico: eppure si tratta di due città estremamente importanti poiché, per l’anno 2017, sono state scelte dall’Unione europea come Capitali della cultura. Due estremi decisamente opposti, sia geograficamente che culturalmente, situati rispettivamente al nord e al sud del Continente europeo e in possesso di trascorsi storici assolutamente differenti. Attenzione però: pur non rientrando nella categoria dei centri culturali più noti a livello universale, la città portuale di Pafos (o Pafo) rientra tra i beni protetti dall’Unesco e, attualmente, gode dello stato di Patrimonio dell’umanità, grazie alla sua straordinaria collezione di mosaici che abbelliscono il locale palazzo governatoriale romano e ai suoi numerosi siti archeologici. Aarhus, d’altronde, principale centro abitato della penisola dello Jutland, costituisce la seconda città per grandezza della Danimarca e, nondimeno, una delle più antiche della Scandinavia, facendo risalire le sue origini addirittura all’epoca vichinga.

Già con l’inizio del nuovo anno, il primo gennaio, il titolo di “capitale della cultura” è stato ufficiosamente ceduto dai precedenti possessori (Wroclaw, in Polonia, e San Sebastian, in Spagna) ai due nuovi destinatari. L’ufficiale passaggio di consegne, però, avverrà il 21 gennaio per la città danese, mentre l’appuntamento per quella cipriota sarà una settimana più tardi, il 28. In entrambi i casi, sono previste importanti celebrazioni, alle quali seguirà un’annata ricca di eventi e iniziative di ampio rilievo, le quali andranno a coinvolgere istituzioni, scuole e cittadinanza. Differenti i temi-guida scelti dai rispettivi comitati organizzatori: per quanto riguarda la città portuale danese, infatti, gli eventi si articoleranno sulla tematica del “ripensare”, cercando di discernere sulle possibilità dell’arte e della cultura di riplasmare ogni aspetto della società, così da fornire soluzioni a eventuali sfide comunitarie. Numerosi gli appuntamenti in programma, i quali vedranno i bambini come assoluti protagonisti, dall’inaugurazione di una saga vichinga a quella di un festival internazionale di letteratura per l’infanzia, passando per un’esposizione artistica sviluppata attraverso un percorso cittadino.

Per quanto concerne la piccola Pafos, invece, crocevia tra Oriente e Occidente e prima città in assoluto dell’isola di Cipro a guadagnare questo titolo, i prossimi 12 mesi rappresenteranno l’opportunità per valorizzare la propria millenaria cultura, organizzando eventi di grande spessore, incentrati sul tema “Collegare i continenti, avvicinare le culture”, realizzando un complesso d’arte contemporanea da affiancare alla sua antichissima tradizione e da vivere in spazi aperti. Argomento protagonista della giornata di apertura, sarà uno dei temi portanti dell’anno a venire, ossia “il mito e la religione”.

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