LUGANO FONDE LE ARTI, TUTTO PRONTO PER L’INAUGURAZIONE DEL LAC

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:30

Aprirà le porte al pubblico il 12 settembre il LAC, Lugano Arte e Cultura, un ambizioso progetto di respiro internazionale che mira a diventare il più grande centro culturale della regione. Al suo interno conviveranno arti visive, sceniche e musica che attraverso una programmazione di qualità stimoleranno collaborazioni tra artisti internazionali in un ambiente dinamico capace di attrarre e accogliere ogni genere di pubblico.

“Desidero che il LAC si proponga come uno dei principali motori per lo sviluppo della città e della regione, rafforzando l’identità di Lugano come crocevia culturale tra il nord e il sud dell’Europa.” Spiega il direttore generale Michel Gagnon. L’enorme struttura del centro, progettata da Ivano Gianola, faciliterà il dialogo, la condivisione e la “contaminazione” tra le diverse discipline artistiche grazie ad ampi spazi aperti e a un design moderno ma che garantisce continuità con gli spazi circostanti.

Al suo interno ospiterà il nuovo Museo d’Arte della Svizzera Italiana, nato dalla fusione tra il Museo d’Arte della città di Lugano e il Museo Cantonale d’Arte. Oltre alla collezione permanente della città di Lugano e del Cantone Ticino, il LAC ospiterà anche esposizioni temporanee, installazioni site-specific e, attraverso la grande Sala Teatro, sarà il polo principale delle stagioni teatrali e concertistiche della Svizzera italiana.

Obiettivo del centro sarà anche il dialogo con il pubblico e la sua formazione, attraverso un vasto programma di iniziative culturali e attività che coinvolgeranno visitatori di ogni tipo, dai turisti fino ai giovani e alle famiglie locali.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.