Pesaro, donna muore in casa: non usciva da 40 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

L'Appennino umbro-marchigiano è senza dubbio uno dei posti più affascinanti e misteriosi del Paese. Sono molti i luoghi in cui si può vivere una vita fuori dal tempo. Come nel drammatico e paradossale caso di Luciana Simoncelli. Una donna di 59 anni, residente a Serravalle di Carda, piccola frazione del Comune di Apecchio in provincia di Pesaro e Urbino, che ad eccezione di madre e sorella non ha più visto nessuno negli ultimi 40 anni. Perché viveva chiusa in casa, con i familiari. Una vicenda venuta alla luce del sole esclusivamente perché la donna è morta, altrimenti avrebbe continuato a vivere nell'ombra più assoluta.

La ricostruzione della vicenda

Luciana Simoncelli, oltre ad essere un assoluto enigma per i suo compaesani, lo era anche per il suo medico Massimo Valentini che secondo il racconto di alcuni residenti aveva tentato di instaurare un rapporto con lei ma non ci era mai riuscito. Una vicenda su cui la Procura di Urbino ha deciso di vederci chiaro ordinando l’autopsia e ulteriori accertamenti che i carabinieri della stazione di Apecchio, in queste ore, stanno già eseguendo. “Questa storia mi era stata segnalata dai servizi sociali – dichiara il sindaco, Vittorio Alberto Nicolucci – e, pur non essendo riuscito a conoscere personalmente questa donna, so che ci sono sempre state difficoltà ad avviare un intervento o instaurare un dialogo che la aiutasse a uscire dall’isolamento. Una sensazione di sconfitta che brucia ancora di più in una comunità piccola come la nostra”. I militari dell'Arma, agli ordini del capitano Renato Puglisi, stanno ora raccogliendo tutti gli elementi utili affinché la Procura possa accertare cosa sia realmente accaduto. Luciana si è sentita male sabato sera. È stata la madre ad avvertire la guardia medica, che è intervenuta subito ma non ha potuto far altro che constatare il decesso. 

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