Aumentano i contagi nel campo nomadi di Lecce, sui social i nominativi dei positivi

I positivi nel Campo Sosta "Panareo" sono passati da 6 a 27 in pochi giorni. L'intero campo nomadi è stato posto in isolamento fiduciario

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:45
Il campo rom "Panareo", a Lecce

E’ in costante aumento il numero di casi di contagio da Covid-19 accertati tra gli ospiti del campo nomadi Panareo, un parcheggio poco fuori l’abitato di Lecce. Dopo i primi sei casi registrati (riconducibili a due diverse catene di contagio) nel campo sosta Panareo, è arrivata la conferma per altri 21 casi di contagio tra gli ospiti.

I positivi sono così passati da 6 a 27 in pochi giorni, dopo gli ultimi test i cui risultati sono usciti ieri sera. Il sindaco, Carlo Salvemini, e l’assessore comunale al Welfare, Silvia Miglietta, hanno provveduto a notificare i provvedimenti con cui si dispone la quarantena a tutte le persone interessate che alloggiano nella struttura. I provvedimenti sono stati notificati con l’ausilio dei volontari della Croce rossa italiana e delle forze di polizia. L’intero campo è stato posto in isolamento fiduciario.

La denuncia dello Sportello dei Diritti

“È delle scorse ore la notizia secondo cui vi sarebbero altri 21 positivi su 184 tamponi fatti ieri nel Campo Sosta “Panareo” di Lecce, dove risiedono cittadini di etnia rom, oltre ai sei già risultati affetti. Proprio nel pomeriggio alcuni degli abitanti ci hanno comunicato che questo pomeriggio il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore Silvia Miglietta si sono recati a notificare personalmente i provvedimenti di quarantena domiciliare obbligatoria non solo ai positivi e ai contatti stretti ma a tutta la popolazione del campo cui è stato comunicato l’obbligo di isolamento fiduciario.” Lo comunica in una nota Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

“La cosa che però ci ha fatto indignare è che quasi contemporaneamente è iniziata a circolare sui social degli alloggianti una lista intestata ASL LECCE con l’indicazione dei nominativi dei residenti e l’indicazione in rosso per i casi positivi ed in nero di quelli negativi. “Un fatto gravissimo, rileva Giovanni D’Agata, che lede la privacy di questi cittadini ritenuti da sempre e ancora da troppi gli ‘ultimi degli ultimi’ e che si trovano messi alla berlina con la possibilità che questi dati ed i loro nominativi possano essere diffusi attraverso i social ad un’indefinita platea di altri contatti”.

“Al netto di questa circostanza a dir poco scandalosa e che forse meriterebbe un intervento non solo del Garante Privacy ma anche delle Autorità inquirenti, va rilevato che con la scelta di mettere un intero ‘villaggio’ in isolamento fiduciario pone gravi e seri problemi di emergenza umanitaria nei confronti di cittadini la gran parte dei quali vivono alla giornata e per tanti minori a carico di questi nuclei familiari”.

“Agli enti preposti, in primis al Comune di Lecce, l’obbligo di vigilare non solo sulla delicata situazione sanitaria ma anche sulle necessità contingenti alimentari e igieniche per tutti i residenti del Campo Sosta”.

Coronavirus in Puglia e a Lecce

Nel giorno del varo del nuovo Dpcm e della “colorazione” tendente all’arancione (media criticità) per la Puglia, l’andamento della diffusione del virus su base regionale resta tendenzialmente stazionario.

Ieri, ultimi dati disponibili in ordine di tempo su base regionale, si contavano 994 casi positivi in più su 6.196 test registrati nelle ultime ore, per un rapporto pari a poco più del 16 per cento. Gli ultimi dati hanno fatto salire il numero degli attuali soggetti contagiati in Puglia fino a quota 12.569 unità.

Nel Leccese, ci sono 26 nuovi casi di positività in provincia, diciannove in meno rispetto ai 45 registrati martedì scorso. Sul dato Leccese influiscono la crescita dei contagi nel territorio di Taurisano: gli esiti di tamponi di questi giorni fanno innalzare l’asticella a quasi un centinaio di casi totali.

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