Accadde oggi: nel 1933 nasce Lea Massari (VIDEO)

Con il suo sguardo felino e la bellezza aristocratica ha affascinato il modo del cinema rimandendo un'icona di stile e bravura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:29

87 anni fa nasceva Anna Maria Massari, una famosa attrice italiana degli anni ’70, era il 30 giugno 1933. Con il suo sguardo felino e la voce roca e sensuale, era considerata l’attrice più raffinata, passionale e malinconica degli anni ’60/’70 è stata scelta da grandi registi del cinema italiano e internazionale come Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Dino Risi e Sergio Leone e dai francesi Louis Malle e René Clément. Uno dei momenti indimenticabili della carriera fu la sua Anna Karenina, trasmessa dalla RAI, nel 1974.

Una vita difficile (1961): “Hai dimenticato che stiamo per avere un bambino?” ©Gianni D’Anna

La vita e il nome d’arte di Lea Massari

Figlia di un ingegnere, vive durante l’infanzia tra Francia, Spagna e Svizzera. Si laurea in architettura negli anni ’50, e lavora prima come modella e poi come attrice. Nello spettacolo, collabora inizialmente come aiuto scenografa con il famoso architetto, scenografo e costumista (più volte nominato agli Oscar) Pietro Gherardi (1909-1971). Decide di cambiare il suo nome di battesimo con il nome d’arte Lea Massari a 22 anni, quando Leo, il suo fidanzato, muore in un tragico incidente, 10 giorni prima del loro matrimonio. È una tragedia che segnerà profondamente la vita dell’attrice.

Alberto Sordi – Una vita difficile (1961) ©robertube

I più grandi successi dell’attrice dallo sguardo felino

Nel 1960 è accanto a Monica Vitti in L’Avventura di Michelangelo Antonioni, nel quale l’artista interpreta una giovane donna sognatrice che scompare nel nulla, ottenendo un successo internazionale. L’anno successivo viene diretta da Sergio Leone in Il Colosso di Rodi. Sempre nel 1961, recita in Una vita difficile, di Dino Risi, con Alberto Sordi, Silvana Mangano e Vittorio Gassmann. L’attrice gira nel 1961 I sogni muoiono all’alba, regia di Marco Craveri, Enrico Gras e Indro Montanelli. Dopo due film di produzione straniera, nel 1963 ottiene il suo terzo Nastro d’Argento per il film Le quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy, su soggetto di PratoliniLea Massari è stata anche una famosa e raffinata interprete di sceneggiati televisivi prodotti dalla RAI. La televisione le affida infatti il ruolo della Monaca di Monza nello sceneggiato I promessi sposi, nel 1967, con la regia di Sandro Bolchi. La RAI la ingaggia, nel 1974, per la seguitissima e più volte riproposta miniserie Anna Karenina, in sei puntate, diretta sempre da Bolchi, tratta dal capolavoro di Lev Tolstoj, dove è un’intensa e commovente Anna. Altra interpretazione per la televisione è in Quaderno proibito (1980, da Alba de Céspedes). Dopo l’interpretazione di Anna Karenina, la Francia, nel 1975, sceglie la nostra brava e famosa artista come membro della Giuria di Cannes.

Il ritiro dalle scene

Si è ritirata dalle scene all’età di 57 anni, dopo aver compreso che il mondo del cinema e il teatro non facevano per lei e che non amava mettersi in luce e i pettegolezzi tipici del settore. Così ha deciso di ritirarsi a vita privata e di occuparsi della difesa per gli animali. Raccontando di sé al periodico in dialetto romanesco in passato ha detto “Il giorno 30 giugno 1933 sul periodico in dialetto romanesco Rugantino appare:Stamattina è nata una bambina che si chiama Massatani Anna Maria”. Ho conservato quel giornale. Sono nata a Monteverde vecchio, figlia di romani per diverse generazioni da parte paterna e da parte materna di origine umbra. Ho vissuto alcuni anni nella zona Prati, dietro il famoso Palazzaccio (Palazzo di Giustizia) e poi per 27 anni ai monti Parioli, che allora era ancora campagna. Avevamo l’orto di guerra sotto casa. Ho dei ricordi della mia infanzia con Roma sotto la neve. La mano nella mano di mio padre e di mia madre, mentre andavamo a mangiare dai parenti, in posti che avevano spazi e silenzi, come i boschi che oggi non ci sono più. La città è cambiata e io ho preferito andarmene da Roma e abitare in campagna, con mio marito“.

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