Perché la primavera stenta ancora ad arrivare

Le previsioni per i prossimi giorni vedono ancora una settimana di temperature al di sotto della media del periodo e piogge sparse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:56

La primavera stenta a fare il suo dovere, con un meteo che si presenta molto incerto.

Dal punto di vista meteorologico l’instabilità risulta normale in questo periodo dell’anno, ma le temperature sono davvero troppo basse per la seconda metà del mese di aprile.
Secondo quanto annunciato dal Il Meteo.it, nei prossimi giorni su attendono ulteriori temporali al CentroSud e, nonostante una maggiore presenza di sole, ancora qualche acquazzone pure al Nord.

Il motivo del maltempo

Le principali cause del cattivo tempo sono da individuare nelle masse d’aria fredda che continuano a sopraggiungere direttamente dalle regioni polari. Queste a loro volta, alimentano un ostinato vortice depressionario che soggiorna ormai da parecchio tempo sul Mediterraneo centrale. Il tanto auspicato anticiclone continua invece a rimanere collocato a latitudini ben più settentrionali rispetto alla norma, non riuscendo così a far sentire la sua positiva influenza sull’Italia.
Ecco perché le condizioni meteo sono ancora così capricciose.

Le previsioni per i prossimi giorni

Dopo un lunedì ancora piuttosto movimentato sul fronte meteo, la situazione non riuscirà tornerà tranquilla nemmeno nel corso di martedì 20, nonostante un contesto moderatamente più asciutto. Qualche piovasco, peraltro, potrà ancora verificarsi comparti appenninici, specie su quelli del Centro con qualche isolato sconfinamento verso le adiacenti aree pianeggianti del versante adriatico.
Le temperature avranno una moderata ripresa, ma solo al Nord.

Questa breve pausa dalle piogge terminerà mercoledì 21, quando dal vicino Atlantico arriverà una perturbazione, accompagnata ancora una volta da aria fredda in quota e sospinta da venti dai quadranti meridionali. Colpite saranno soprattutto il Nordovest, un po’ tutto l’arco alpino e prealpino e alcuni tratti della Toscana: su questi settori sarà nuovamente necessario un ombrello per effetto di precipitazioni sparse che sui rilievi alpini potranno assumere carattere nevoso sopra i 1400/1500 metri di quota.
Più asciutto e soleggiato, altrove in specie sulle regioni meridionali.

In seguito la perturbazione muoverà il suo baricentro verso levante, coinvolgendo, tra giovedì 22 e venerdì 23, dapprima le regioni del Centro e poi anche il Sud. Nel contempo la situazione tornerà a migliorare sulle regioni settentrionali.

Un generale miglioramento del tempo è atteso nel corso del weekend, con temperature in deciso aumento.

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