Coldiretti: “Caldo e siccità spingono gli incendi a +153% in Italia”

Caldo e siccità insieme alla mano dell'uomo spingono gli incendi che sono già aumentati del +153% rispetto alla media storica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54
Incendio Gavorrano (immagine Ansa)

Caldo e siccità insieme alla mano dell’uomo spingono gli incendi che nel 2022 in Italia sono già aumentati del +153% rispetto alla media storica, con danni incalcolabili su ambiente, produzioni agricole e biodiversità. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti su dati Effis, in riferimento ai roghi che a macchia di leopardo stanno sconvolgendo tutta la Penisola in queste settimane di caldo estremo.

Coldiretti: incendi in tutta Italia e nel mondo

Nelle campagne e nei boschi le alte temperature e l’assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, sottolinea Coldiretti, con aree sempre più esposte al divampare delle fiamme anche in vista della nuova ondata di calore prevista per la metà del mese. Una situazione drammatica in un 2022 che si è già classificato fino ad ora come l’anno più caldo di sempre con una temperatura superiore di 0,76 gradi rispetto alla media storica.

Le fiamme stanno in realtà attraversando l’intero continente per effetto del valori estremi registrati anche in Spagna, Portogallo e in Francia; mentre negli Usa brucia il Parco Nazionale Yosemite nel quale si trovano le sequoie giganti, gli alberi più grandi del mondo.

Ogni rogo, ricorda la Coldiretti, costa agli italiani oltre 10 mila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici in un arco di tempo che raggiunge i 15 anni. Una situazione che aggrava il conto dei danni causati dal caldo e dalla siccità che hanno ormai superato i 3 miliardi di euro sui raccolti.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.