Ventotene sarà “plastic free”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50

Il comune dell’isola di Ventotene, che include anche l’isolotto di Santo Stefano che le sta difronte, dal prossimo 15 giungo sarà “plastic free”. Nei giorni scorsi il sindaco Gerardo Santomauro ha firmato l’ordinanza che impone un giro di vite sulla plastica e che rende le due isole pontine ancora più green. Da diversi anni, infatti, Ventotene è la sede di due aree protette: l’Area naturale marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano e la Riserva naturale statale Isole di Ventotene e Santo Stefano.

L’ordinanza

La decisione del consiglio comunale è stata presa “al fine di far sì che lo smaltimento costituisca la fase residuale della gestione dei rifiuti e sulla base della necessità di ridurre la produzione di rifiuti, delle emissioni inquinanti e dei rischi ambientali”, si legge nel documento sottoscritto dal primo cittadino. L’ordinanza, in particolare, si concentra sui sacchetti da asporto monouso in materiale non biodegradabile che da sabato prossimo saranno vietati su tutto il territorio comunale. Mentre i titolari di attività di ristorazione e dagli alberghi non potranno più distribuire posate monouso in plastica tradizionale ma esclusivamente stoviglie di materiale compostabile.

Il divieto di vendita

Particolarmente severo è il divieto di vendere materiali di plastica usa e getta in tutte le attività commerciali presenti sull’isola: “non potranno vendere materiale monouso in plastica ed ogni altro materiale non biodegradabile, quali piatti, bicchieri, posate, cannucce, cotton fioc non biodegradabili, mescolatori di bevande. Sempre a partire dal 15 giugno sarà, inoltre, consentita la vendita nei propri banchi esclusivamente di stoviglie, contenitori ed imballaggi biodegradabili e/o compostabili”, si legge sul documento. Un divieto che non esenterà le celebrazioni per la festa patronale di Santa Candida, che ogni settembre attira molti turisti sull’isola.

La spesa

Un cambio di mentalità imposto dall’amministrazione a tutta la comunità di residenti del più piccolo comune del Lazio: i cittadini, infatti, non potranno più usare i tradizionali sacchetti per la spesa, ma si dovranno dotare di buste per la spesa in carta o in altro materiale biodegradabile. Inoltre, sarà vietato l’uso di plastica usa e getta come bottiglie e bicchieri. L’ordinanza prevede che le eventuali scorte vengano smaltite attraverso l'apposito contenitore della raccolta differenziata.

Le sanzioni

“Ai trasgressori dell’ordinanza sarà comunicata una sanzione amministrativa pecuniaria che andrà da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. Qualora il trasgressore sia un esercente commerciale che, incorre, per di più di due volte nella violazione dell’ordinanza, nell’arco di 6 mesi, si procederà, oltre ad erogare la sanzione amministrativa nella misura massima, anche alla sospensione temporanea dell’attività commerciale di vendita per almeno 3 giorni”, conclude il documento.

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